Archivio di gennaio 2008
Rilasciata Musix GNU+Linux 1.0r3 Test 5


Ieri, 30 Gennaio, Marcos Guglielmetti, ha annunciato il rilascio della quinta versione test di Musix GNU+Linux 1.0 R3. Musix, è un ottima distribuzione, derivata da Knoppix, che raccoglie i migliori software musicali per Linux. È nata in Argentina, ma sta facendo il giro del mondo. Di distribuzioni musicali ce ne sono parecchie, ma Musix ha il vantaggio, di essere una distro live. Ecco i principali programmi musicali che incorpora:
Audio
- Ardour, Audacity, Rezound 0.12.2beta, Creox, Déhiss / Gw Cleaner 0.21-03, Grip, Jamin, K3B, mhWaveEdit, QJack, Pure Data, Tartini, Time machine,Tuner, WaveSurfer .
Midi
- Cheeze tracker, GmOrgan, Gtick, Hydrogen, KGuitar, Kmix, Lmms, Timidity, QSynth, Rosegarden, ShakeTracker, Soundtracker, Swami, ZynAddSubFx.Questo è il sito ufficiale, se siete appassionati di musica, vi consiglio di provarla.
Rippare, creare immagini e masterizzare da linea di comando

Tutte le principali distribuzioni Linux, ci offrono degli ottimi tools per la masterizzazione, la creazione di immagini Iso e tanto altro; il tutto da riga di comando. Sto parlando di: mkisofs, cdrecord e cdparanoia. Il primo, mkisofs, ci permette di creare immagini Iso da cd dati, il secondo, cdrecord, di masterizzare i nostri cd/dvd, il terzo, cdparanoia, di rippare i cd audio, in formato wav.
Ecco come funzionano:
cdrecord -v gracetime=2 dev=/dev/cdrom -eject blank=fast -force Cancella un disco riscrivibile
cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso
mkisofs /dev/cdrom > cd.iso crea l’immagine iso di un cdrom sull’hard-disk
mkisofs /dev/cdrom | gzip > cd_iso.gz crea l’immagine iso compressa di un cdrom sull’hard-disk
mkisofs -J -allow-leading-dots -R -V “Label CD” -iso-level 4 -o ./cd.iso data_cd crea l’immagine iso di una directory da masterizzare
cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso
gzip -dc cd_iso.gz | cdrecord dev=/dev/cdrom - masterizza un immagine iso compressa
cdparanoia -B rippa le traccie audio da un cd in file wav
cdparanoia -- “-3″ rippa le prime tre traccie audio da un cd in file wav
Questi sono solo semplici esempi di quello che potete fare; se volete approfondire l’argomento, vi rimando all’ottima guida di vivalinux, che spiega nel dettaglio le varie opzioni di questi comandi.
La gendarmerie passa ad Ubuntu

Mi fa sempre piacere dare notizie sulla diffusione dell’Open source, tanto più se riguardano l’Italia. C’è però da dire, che altri paesi si stanno aprendo molto di più al software libero, e quello che lo sta facendo di più è forse la Francia. Infatti, dopo la notizia dell’adozione di Ubuntu, da parte del Parlamento francese, ora anche la gendarmerie ha annunciato che da qui a cinque anni, la totalità dei suoi pc monterà Ubuntu, al posto dell’attuale Windows Xp. Insomma, la Polizia francese, che già due anni fà aveva preferito Firefox a Internet Explorer, infligge un altro duro colpo alla Microsoft, escludendola totalmente dai propri uffici.
Qui potete trovare la notizia completa, in francese
Jokosher, la produzione audio resa semplice

Jokosher è un editor audio per Linux. Per capirci, svolge più o meno lo stesso lavoro di Ardour. Il suo pregio principale è sicuramente la facilità di utilizzo, e questo lo si può intuire già dal motto con cui viene distribuito “–audio production made simple”. Certo, il fatto di far parte della stessa categoria di software di Ardour, l’ha messo un po in ombra, ed in effetti Jokosher è lontano dai risultati del noto concorrente. Questo però non toglie che sia un programma molto interessante ed innovativo. I punti a suo favore sono sopratutto la grafica, gradevole e simpatica, l’interfaccia molto intuitiva (più di Ardour), l’integrazione degli effetti Ladspa e il supporto nativo di Gnome. Invece, ciò che lo penalizza tanto, è il fatto che non supporta Jack. Vi consiglio comunque di provarlo, ecco il sito ufficiale del progetto.

APTonCD: portiamo a spasso APT

Nel post di ieri ho spiegato come creare una lista dei software installati, per ripristinarli in seguito ad una reinstallazione del sistema operativo. A volte però può capitare di dover installare Ubuntu, ma di non avere a disposizione la linea Internet. Proprio per casi come questo è nato APTonCD, un comodo tool che, tramite interfaccia grafica, ci permette di creare uno o più Cd/Dvd, con tutti i programmi che abbiamo installato via apt-get e aptitude. È in oltre possibile salvare tutti i pacchetti presenti in uno specifico repertorio. Avremo così, la possibilità di portare sempre in tasca i nostri programmi o, se preferiamo, gli universe, o qualsiasi altro repository. Certo, se avete potete accedere alla rete, è molto meglio backuppare la lista dei programmi, che occupa pochissimo spazio, ma se non avete Internet, o se avete una connessione lenta, questo software, può risultare fondamentale. APTonCD è nei repo ufficiali di Ubuntu e quindi lo potete installare tramite Synaptic o apt-get.
Ecco il sito ufficiale del progetto
Bongo Linux: il nuovo agregatore di Linux-notizie
Bongo Linux è una di quelle iniziative che mirano a mettere un po’ di ordine, nell’ universo, molto frammentato, dei blog italiani. Si tratta infatti di un aggregatore di notizie, che raccoglie i post dei vari blog su Gnu/Linux ed Open source. All’interno del sito potrete anche trovare una classifica dei blog che fanno parte del progetto. Io sono da oggi tra le fonti, anche se i miei post non sono ancora stati pubblicati. Vi consiglio di andarlo a vedere per farvene un idea.

Ripristinare i programmi dopo una reinstallazione del sistema
È da un po’ che mi chiedevo se fosse possibile salvare una lista dei software installati, per poi ripristinarli rapidamente, in seguito ad una nuova installazione di Ubuntu. Oggi per caso, mentre leggevo un ottimo blog indiano, scritto in inglese, mi sono imbattuto in un articolo che ne spiegava la procedura. Dato che considero quest’operazione utile e molto comoda, ho deciso di riportarla qui di seguito, tradotta in italiano. Il post di Vivek, l’autore del blog, illustra sia la procedura per Debian e derivati, che quella per le distribuzioni che usano gli rpm (Fedora, Suse, Cent OS, ecc). Io ho deciso di tradurre solo quella per Debian, perché, usando Ubuntu, l’ho potuta verificare personalmente. Chi usa le altre distro può comunque seguire le indicazioni dell’articolo in inglese. Ma ora, passiamo ai fatti. La guida è divisa in due parti: la prima è da compiere prima della reinstallazione, la seconda una volta installato il nuovo sistema operativo. Ecco i comandi che dovete dare e cosa significano.

PRIMA PARTE: SALVIAMO LA LISTA DEI PROGRAMMI INSTALLATI
1) dpkg --get-selections
Questo comando ci mostra la lista dei programmi installati.
2) dpkg --get-selections > /backup/installed-software.log
Così, diciamo a dpkg, di salvare la lista nella cartella Backup. In realtà possiamo scegliere di salvarla in qualsiasi cartella del pc.
SECONDA PARTE: RECUPERIAMO I PROGRAMMI DALLA LISTA
3) sudo dpkg --set-selections < /backup/installed-software.log
Selezioniamo la lista dei programmi, precedentemente salvata.
4) sudo dselect
Ora che la lista è selezionata, basta usare dselect (per installarlo basta dare sudo apt-get install dselect), o software simili per reinstallare i programmi. Avviato dselect scegliamo l’opzione i, che è quella per l’installazione.
Insomma recuperare i nostri cari software è tanto facile quanto comodo. Un grazie speciale va a Vivek, che è la prova vivente di come Linux si stia diffondendo in tutto il mondo.
Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

Crontab è un comando che ci consente di automatizzare l’esecuzione dei comandi. Ci permette cioè di registrarli presso il sistema affinché siano mandati in esecuzione, periodicamente. Lo sheduling è molto utile se si vogliono eseguire backup periodici o altre operazioni giornaliere. Crontab usa il demone crond, che rimane sempre in background e legge ogni minuto il registro dei comandi da eseguire. Per editare il file di configurazione di crontab (/var/spool/cron/crontab/nomeutente), basta dare il comando:
crontab -e
La spiegazione su come gestire i compiti sarebbe un po’ lunga, è per questo che vi rimando all’ottima guida all’uso di crontab di iopensource. La gestione dello sheduling però, le prime volte, può risultare un po’ macchinosa. Se preferite gestire il tutto tramite interfaccia grafica, beh, il mondo Linux pullula di programmi che permettono di farlo. Uno su tutti, Gnome-schedule, che è disponibile nei repo di Ubuntu. Una volta installato lo troverete in: Applicazioni-Strumenti di sistema-Pianifica. Non credo che ci sia niente da spiegare sull’uso di questo programma. Apritelo e capirete perché.
UNetbootin. Installiamo le distribuzioni Linux senza bisogno di cd

UNetbooting è un comodissimo programma Open source, che ci consente di installare molte distribuzioni Linux, sul nostro pc, senza bisogno di masterizzare il cd. A differenza di Wubi, UNetbootin installa le distro su una partizione reale, proprio come accade nelle installazioni standard (tramite cd). Grazie a quest’ottimo software, potremo quindi creare sistemi dual-boot in pochissimi passaggi. Uneboting è disponibile sia per Linux che per Windows, e permette di installare:Ubuntu e derivati ufficiali, (7.10 ,7.04 ,di 6.10 , 6.06 e dell 8.04), Fedora (8, 7e Rawhide), openSUSE (10.3, 10.2 e Factory), CentOS (5.1), Debian (Stable/Etch, Testing/Lennyed Unstable/Sid), ArchLinux (2007.08), Frugalware Linux (stabile, testing e corrente), Foresight Linux (1.4.2), VectorLinux (5.9), Mandriva (2008.0 e 2007.1) e Slackware (12.0).
INSTALLAZIONE
Ecco un esempio, preso dal sito ufficiale, di come funziona. Poniamo di dover installare OpenSuse da Ubuntu. Leggi il resto di questo articolo »
Modprobe. Ecco a che cosa serve

Modprbe è un software Linux che ci permette di aggiungere e rimuovere moduli al kernel. Se viene usato senza indicazioni, scrivendo ciè solo il nome del modulo da caricare, modprobe caricherà prima tutti i moduli necessari a soddisfare le dipendenze, e solo dopo caricherà quello da noi richiesto. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, tutto il gruppo di moduli caricati nella sessione corrente sarà rimosso automaticamente. Modprobe ha due modi di caricare i moduli. Il primo, proverà a caricare un modulo a partire da una lista; modprobe smetterà di cercare non appena riuscirà a caricare un modulo con successo. Leggi il resto di questo articolo »


