Hydrogen: la drum machine per Linux
Come promesso, anche se con un po’ di ritardo, ecco che inauguro la categoria Linux & Music. Le mie incertezze iniziali, su quale software trattare per primo, sono scomparse dopo il commento di un lettore che mi consigliava Hydrogen. In realtà stavo già pensando di parlarne, ma non ero ancora sicuro se cominciare da lui, da Jack o da Lmms. Alla fine, non penso che l’ordine faccia molta differenza.
Hydrogen è un ottima drum machine per Linux. E’ un programma molto semplice ed intuitivo, ma questo non vuol dire che non sia adatto ad usi professionali. Hydrogen, proprio per questo, può essere considerato uno dei migliori software musicali per Linux. Per quanto riguarda il funzionamento, c’e poco da spiegare, chiunque abbia utilizzato, almeno una volta, software come Fruity Loops sarà subito in grado di creare brani. Chi invece si avvicina per la prima volta a programmi di questo tipo, può trovare nel sito ufficiale del progetto, sia il manuale che un semplice tutorial, entrambi in italiano. Questa ottima applicazione può essere inoltre arricchita con vari drum kit, come ad esempio quello della storica Roland TR-909 e molti altri, scaricabili da qui. Si possono infine aggiungere ai suoni degli effetti, usando qualunque libreria LADSPA; per fare ciò, come spiegato sul manuale, si devono installare i sorgenti LADSPA, che trovate su questo sito.












Ottimo! Ho installato Ubuntustudio (anche s etra probelim vari ancora non mi ci sono messo dietro) e visto ii tuoi buoni propositi :-) attendo lumi anche su Jack :-)
Buona giornata
Perchè non parli anche i Ardour? Bel software specialmente con la versione 2.0
X zampo e Gaetano:
Certo ragazzi, ho intenzione di parlare di tutti i principali software musicali per Linux. Grazie dell’interesse, pian piano, spero di riuscire a dare un idea generale sul panorama musicale dei software Linux.
CIao– dai un’occhiata anche ad Aldrin Modular Sequencer
http://www.intilinux.com/software/250/aldrin-linux-music-software/
Ciao IntiLinux, a dire il vero, Aldrin lo conoscevo già, proprio grazie al tuo aticolo. Non l’ho ancora provato, ma non deve essere affatto male, in questi giorni ti faccio sapere.