Archivio di febbraio 2008
Makagiga, un microcosmo di applicazioni
Cos’è Makagiga? Bella domanda, Makagiga è tutto e niente, nel senso che può essere indispensabile, perché racchiude al suo interno una miriade di micro-applicazioni, ma che allo stesso tempo può essere totalmente inutile, perché esistono programmi che svolgono molto meglio quelle funzioni. Se ve ne parlo è perché comunque lo ritengo un progetto molto interessante. Ma insomma, vi chiederete, cos’è? Bene, Makagiga è un feed reader, un editor di testo, un image viewer/editor, un taccuino per appunti, e tanto altro. Potete anche fare ricerche su Wikipedia, Google, Yahoo e Answare.com e creare post-it. Insomma, vi consiglio quantomeno di provarlo. È un applicazione Java, e richiede Java 6 per funzionare. Makagiga è disponibile sia per Windows che per Linux. Questo è il sito ufficiale, gli utenti Debian possono scaricare il pacchetto deb, gli altri l’rpm.
Sun acquista Innotek

Sun Microsystems ha annunciato l’acquisto della Innotek. Questo nome non suonerà sicuramente nuovo agli utenti Linux. La Innotek è infatti la casa produttrice di VirtualBox, il famosissimo software di virtualizzazione Open source. La notzia giunge a poche settimane dall’acquisizione, da parte di Sun, di MySQL, altro protagonista del mercato Open source. Virtual box è il “perfetto complemento”, a xVM, soluzione di virtualizzazione della Sun. xVM è infatti pensato per il settore enterprise; con Virtualbox Sun potrà essere competitiva anche nel campo desktop e piccoli server. Sun ha assicurato, che almeno nella versione OSE (Open Source Edition), Virtualbox rimarrà libera e gratuita.
Renoise, finalmente anche per Linux

Il 17 gennaio è stata rilasciata la prima beta di Renoise 1.9.1, ma la novità più interessante è sicuramente la nascita della prima versione per Linux. Renoise è un programma molto interessante, che espande il disegno di base del tracker in un ambiente completo di produzione musicale. La versione completa è a pagamento, ma potete usare la demo senza troppe limitazioni. Insomma, una buona notizia, soprattutto se la decisione dei creatori di Renoise, fosse emulata dagli altri produttori di software musicali. Sarebbe bello che gli utenti Linux avessero la possibilità, pagando, di utilizzare anche i programmi più blasonati.
Ottimo articolo di Linux Journal sulla versione Linux

Yahoo dice no a Microsoft

Niente è ancora ufficiale, ma sembra che Yahoo abbia rifiutato l’offerta di Microsoft. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte «informata dei fatti». Per ora solo il New York Times sembra confermare la notizia. Yahoo rifiuterà formalmente l’offerta, solo lunedì, con una lettera in cui spiegherà le proprie motivazioni. Sembra che Yahoo ritenga l’offerta di Microsoft troppo bassa, e che non sia intenzionata a prendere in considerazione offerte inferiori ai 40 dollari per azione (Microsoft ne aveva offerti 31). Non ci resta che attendere la risposta di Microsoft, che dovrebbe aumentare l’offerta di ben 12 miliardi.
Ecco la notizia in inglese
Afghanistan, ritirata la condanna a morte per aver scaricato da Internet

L’altro ieri, 2 Febbraio 2008, il Senato afghano ha ritirato la condanna a morte del giornalista Sayed Pervez Kambaksh. Il giornalista era stato accusato di blasfemia, per aver scaricato da Internet un reportage che criticava il trattamento delle donne nelle corti islamiche. Insomma, per questa volta è andato tutto bene ma bisogna prendere atto del fatto che, in certi paesi, la censura sta pesantemente calando su Internet.
Qui trovate la notizia della condanna e qui quella del ritiro
64 Studio. Musica per le nostre orecchie

Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.
Questo è il sito ufficiale.
New York Times, le ragioni dell’offerta di Microsoft

La notizia dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo, ha invaso la rete, le televisioni e le prime pagine dei giornali. In molti si sono chiesti che cosa si nasconda dietro ad una tale offerta. Molto interessante è l’analisi che ne ha fatto il New York Times. Steve Lohr, l’autore dell’articolo in questione, crede che l’offerta sia una tacita e difficile ammissione da parte di Microsoft, che i propri affari on line non stanno andando affatto bene e che le perdite continuano ad aumentare, mentre Google fa i miliardi. Microsoft si è trovata in una battaglia, in cui, il miglioramento degli algoritmi di ricerca e dei software on line, non è abbastanza. Google è in prima linea tra le compagnie che offrono programmi come servizi on line, tra cui alternative web a prodotti commerciali di casa Microsoft (word processor, fogli di calcolo, client di posta, ecc). Microsoft si sta muovendo, solo ora, per offrire questo tipo di servizi. “Questo dimostra quanto la Microsoft sia preoccupata da Google,” ha detto David B. Yoffie, un professore dell’Harvard Business School. Insomma, la battaglia è aperta!
Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

Wikipedia è diventato un tassello fondamentale per le nostre ricerche su internet, nel senso che quando vogliamo informarci su qualcosa, un salto ce lo facciamo sempre. Ma i metodi di consultazione non si fermano alla classica navigazione, grazie a Indywiki è infatti possibile accedere ai contenuti di Wikipedia senza nemmeno dover aprire il nostro internet browser. Questo comodissimo tool ci permette di cercare, tramite la sua pratica interfaccia grafica, i contentuti dell’enciclopedia libera. Ma dove sta la novità? Con Indywiki, per esempio, una volta che avete trovato l’articolo che stavate cercando, potete continuare a passare in rassegna, visivamente, tutti i soggetti correlati, perché Indywiki ne estrae le immagini. Quando cliccate sopra un’immagine, Indywiki visualizza l’articolo da cui proviene. Insomma, è una specie di browser per immagini. L’interfaccia grafica di Indywiki è divisa in quattro parti: in alto c’è il browser di immagini di cui parlavo, che ci permette di passate ai Wiki correlati, a sinistra l’indice dei contenuti della pagina visualizzata, al centro il Wiki stesso e a destra i link testuali. Indywiki, in poche parole, scompone le pagine di Wikipedia per agevolarci la navigazione. Inizialmente è impostato, per cercare sul sito inglese, ma non preoccupatevi, se volete potete scegliere di ricercare contenuti, in ben sedici linguaggi differenti, italiano compreso (ovviamente). Insomma, se per un motivo o per l’altro vi trovate spesso a visionare i contenuti dell’enciclopedia libera, vi consiglio si provare quest’ottimo software. Lo potete scaricare da qui, dovete però avere già installato PyQt4 (apt-get install python-qt4). Poi basta scompattare l’archivio e cliccare sul file indywiki.py.

Htop, gestire i processi da terminale
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Di solito, quando si pensa alle applicazioni da riga di comando, ci si immagina delle schermate scarne, grigie, tristi. Htop non è assolutamente così, quando lo si avvia, il terminale prende vita. Lavorare con questo programma è comodo e piacevole. Ma la superiorità di htop rispetto a programmi come top, vanno ben oltre all’aspetto estetico, con htop potete:
- scorrere verticalmente ed orizzontalmente la lista, per vedere i processi e i comandi completi
- selezionare molti processi, e fare ciò che volete, senza dover inserire il pid
- interagire tramite il mouse
- avere una visuale ad albero delle dipendenze dei processi
–. e tanto altro. Htop è probabilmente il miglior monitor di sistema da terminale, il più bello, ma anche il più funzionale. Per installarlo, in Debian e derivate, basta dare un semplice:
sudo apt-get install htop
Altrimenti lo potete scaricare dal sito ufficiale.

RSSOwl, un alternativa ai soliti feed reader

Con il passare del tempo, i feed reader sono diventati sempre più importanti per la fruizione di informazioni via internet. Ormai quasi tutti i siti e i blog, mettono a disposizione gli rss degli articoli, così da poterli leggere comodamente, senza dover accedere ogni volta alla pagina web. Di feed reader, ce ne sono molti, sia integrati in altre applicazioni, come quello di Firefox, sia stand alone. Gli utenti Linux dispongono di due ottimi readers stand alone: Akregator per Kde e Liferea per Gnome. Oggi voglio parlarvi di RSSOwl, un altro interessante aggregatore di feed multi-piattaforma (Windows, Linux e Mac). Le funzioni sono bene o male le stesse di tutte le applicazioni di questo tipo, quindi non dovrebbe essere necessaria alcuna spiegazione. È da poco uscita la versione 2.0 del programma, che è più completa, ma ancora in preview. In Linux, l’installazione è semplcissima, basta scaricare l’archivio .zip, della versione che preferiamo, decomprimerlo e cliccare sul binario RSSOwl. Bisogna necessariamente avere Java installato.
Insomma, RSSOwl è un applicazione interessante, vi consiglio di provarla, soprattutto se siete stanchi del vostro reader e volete cambiare un po’ aria.
Ecco il sito ufficiale del progetto, da cui potete scaricare il programma.



