GNOME DO 0.8, ecco le principali novità, come installarlo ed utilizzarlo come dock
Due settimane fa circa, durante il periodo di inattività del blog, è stato rilasciato GNOME Do 0.8, la nuova versione del software che si propone come alternativa Gnu/Linux a QuickSilver. Si tratta di un rilascio molto importante per il progetto, perché aggiunge parecchie nuove funzionalità, ma soprattutto perché allarga il raggio d’azione del software. Da oggi infatti GNOME Do, può anche essere utilizzato in modalità Docky, e cioè come un vero e proprio Dock. Sinceramente, non sono mai andato matto per le imitazioni dei prodotti Apple o Windows, perché credo che Gnu/Linux debba proporre alternative valide ma differenti. In ogni caso, il progetto GNOME Do è un ottimo esempio di sviluppo, per costanza ed impegno. Tra le novità introdotte da questa release, le principali sono:
- L’introduzione di tanti nuovi plugin: Banshee, Bibtex, Cl.ickable, Claws mail, Google search, Opera, Ping.FM, Remember the Milk, System services, TinyUrl, Tracker, ecc
- Riceca più rapida e con migliori risultati: grazie al minore utilizzo di memoria ed al nuovo algoritmo di ricerca
- L’introduzione di nuovi temi: Classic, Mini, Glass, ed i nuovi: Nouveau e Docky (che merita un discorso a parte)
- L’anteprima dei file: che permette di riconoscere rapidamente: immagini, video e documenti
- La migliorata introduzione del testo: aggiunto il supporto al copia e incolla, e all’introduzione di lunghe porzioni di testo
- La correzione di molti bug
- La nuova plugin API
Il tema Docky, merita un discorso a parte, ecco le caratteristiche principali:
- Il supporto del Drag and Drop, per inserire, rimuovere ed organizzare file, cartelle, icone, ecc sul dock
- L’anteprima delle icone che supportano questa funzione
- Lo zoom parabolico delle icone, che può essere disabilitato
- La possibilità di ridimensionare il dock semplicemente cliccando sul separatore
- Una gestione avanzata delle finestre grazie al Windows Manager plugin
- La funzione autohide, che nasconde automaticamente il dock, quando l’area non viene attraversata dal mouse
- E la possibilità di aggiungere icone direttamente dalle ricerche di GNOME Do
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Funzionamento del dock
In modalità Docky, GNOME Do, si trasforma in un dock completo, pur mantenedo le funzioni classiche del launcher. Anche nella modalità Docky, basta infatti premere super+spazio, per iniziare la ricerca. Di fianco al risultato apparirà il simbolo +, cerchiato, che vi consente di aggiungere l’icona al dock.
A differenza dell’interfaccia originale, Docky, visualizza solo il risultato, senza mostrare altri pannelli. L’unica mancanza vera e propria è la lista dei risultati, che però verrà colmata nelle release future. Per scorrere i risultati bisogna quindi utilizzare le frecce, con un interazione orizzontale, destra e sinistra, invece che i classici su e giù. La gestione delle icone, come dicevo, è stata molto semplificata, grazie al supporto del Drag and Drop delle icone. Per rimuoverle, ad esempio, basta trascinarle al di fuori del dock; e si possono anche aggiungere file all’interno delle cartelle. Per cambiare il numero delle “icone automatiche”, quelle scelte da Do, basta cliccare sul lato destro del dock, e trascinarlo, a destra per aggiungerne di nuove o a sinistra per eliminarne alcune.
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Cliccando col destro sulle icone del dock, si ha accesso al menù contestuale, che mostrerà un numero di azioni, variabile, a seconda dei plugin installati. Gli sviluppatori ad esempio, consigliano il Windows Manager, che arricchisce Docky di funzionalità interessanti. Per ulteriori informazioni, potete consultare la sezione del sito ufficiale di GNOME Do, relativa a Docky.
Installazione di GNOME Do ed abilitazione del dock
GNOME Do è disponibile, già pacchettizzato per le principali distribuzioni. Nella pagina dei download trovate tutte le informazioni necessarie. In Ubuntu 8.10, basta aprire un terminale, e dare:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
inserire queste due righe, in fondo al file:
deb http://ppa.launchpad.net/do-core/ppa/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/do-core/ppa/ubuntu intrepid main
e dare:
sudo aptitude update && sudo aptitude install gnome-do
Per aggiungere le chiavi dei repository (opzionale), date:
gpg –no-default-keyring –keyring /tmp/gnome-do.keyring –keyserver keyserver.ubuntu.com
–recv A5D19FDCAA6ABB440CD3464628A8205077558DD0
gpg –no-default-keyring –keyring /tmp/gnome-do.keyring –export
–armor A5D19FDCAA6ABB440CD3464628A8205077558DD0 | sudo apt-key add -
rm /tmp/gnome-do.keyring
(Ho dovuto tagliare in due le linee gpg per problemi di formattazione, voi non andate a capo)
Per abilitare la modalità Docky, lanciate GNOME Do, dal menù Applicazioni–>Accessori–>GNOME Do, e, una volta avviato, entrate nelle impostazioni, cliccando sulla freccetta in alto a destra e scegliendo “Preferences”. Poi, nella scheda “Appearence”, alla voce “Themes” scegliete: Docky. In questo modo dovrebbe apparire il dock.
Se la voce “Themes”, e alcune altre opzioni risultano disabilitate, bisogna abilitare il compositing manager di Metacity. Per fare ciò, basta aprire il terminale e dare:
gconf-editor
e, nel pannello a sinistra dell’Editor di configurazione, navigare fino alla configurazione di Metacity (Apps->Metacity->General). Poi, nella parte sinistra, cercate la voce compositing_manager, ed abilitatela spuntando la casella. Fatto ciò tornate alla configurazione di GNOME Do e, dovreste poter scegliere il tema Docky.
Insomma, si tratta di una release molto importante, che porta GNOME DO a competere nel campo dei dock, oltre a quello dei Launcher, nel quale è già molto affermato. Lasciando da parte il discorso dell’emulazione delle applicazioni Mac, che peraltro non condivido soprattutto dal punto di vista morale, penso che GNOME Do sia un ottimo progetto. In una release è stato in grado di cambiare completamente il volto dell’applicazione, proponendo un dock completo e di facile utilizzo. La serietà del progetto si vede anche dalla completezza del sito, dalla quantità di plugin e dalla ricchezza delle informazioni. Penso che il panorama Gnu/Linux necessiti di progetti così vitali.
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Ciao,
è da un pezzo che non scrivevi…temevo che il blog fosse stato abbandonato.
Bell articolo..come sempre.
A presto.
Dimagio
xDimagio, grazie dei complimenti. Ultimamente sono stato parecchio incasinato, col PC e non solo. Conto, al più presto di tornare a scrivere regolarmente.
Ciao
ciao,
io avevo la precedente versione di DO, ho fatto l’avanzamento seguendo la tua guida per via della presenza del plugin per emesene, però scorrendo fra i vari plugin quello per emesene non c’è…
devo installare qualcosa a parte?
ciao ;)