Vuze, l’erede di Azureus. Ecco una panoramica sulle principali novità e come installarlo sotto Linux
La prima versione di Azureus, noto torrent client java, venne lanciata cinque anni fa. Azureus si è subito fatto conoscere ed apprezzare, dagli utenti di tutte le piattaforme, per le ricchezza di funzioni e la grafica accattivante. Il progetto è in continuo sviluppo ma ha cambiato nome e si chiama Vuze. Sinceramente era da più di un anno che non me ne interessavo, da quando cioè era ancora noto come Azureus. Da allora le cose sono molto cambiate. Ecco una panoramica delle principali novità di Vuze.

Una delle pecche principali di Azureus era l’eccessiva focalizzazione sul Vuze network. Con l’uscita di Vuze 4.0, l’interfaccia grafica è stata rivoluzionata completamente, dando maggiore spazio a quello che è lo scopo principale del programma, il download dei files torrent. Se prima infatti, per poter gestire i propri scaricamenti, era necessario abilitare l’advanced tab, con la nuova interfaccia, questa funzione è stata inserita nella sezione “My Library” della schermata principale. Dalla sezione “Vuze HD Network”, si possono invece cercare e scaricare i video in alta definizione del network, e da “Subscription” si accede al feed reader integrato. Ma non è tutto, una delle novità più interessanti riguarda la funzione ricerca. Con Vuze, gli utenti possono cercare, oltre ai contenuti del network, i video di YouTube, ma soprattutto i torrent dei principali tracker. Inizialmente è impostato per cercare solo i video Hd ma, effettuando la prima ricerca e cliccando su Add/Edit, si possono aggiungere altri siti. I tracker di base sono Mininova, Btjunkie e Sumotorrent, ma si possono importare altri template (basta cercarli su Google). Io ad esempio ho aggiunto quelli per Demonoid e ThePirateBay.
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Con l’ultima versione, la 4.2 sono state aggiunte tante nuove funzionalità, la più importante è la conversione dei video nei formati dei più diffusi dispositivi portatili (PlayStation 3, Xbox, 360, iPhone, ecc). Purtroppo però questa funzione non è stata ancora implementata nella versione Gnu/Linux del programma.

Installazione
Per installare Vuze su Linux, dovete scaricare, dal sito ufficiale, l’archivio del software (questo è il link per la 4.2). Poi aprite un terminale nella directory in cui avete salvato il programma e scompattatelo nella cartella /opt con:
sudo tar -xvjf Vuze_Installer.tar.bz2 -C /opt/
Per poter installare gli aggiornamenti, dovete cambiare il proprietario della cartella /opt/vuze, con:
sudo chown -R nomeutente:nomeutente /opt/vuze/
naturalmente inserendo il vostro username al posto di nomeutente.
Infine aggiungete l’entrata al menù. Per aprire il menù editor, cliccate col destro sul menù scegliendo “Modifica menù”, o date:
alacarte
Spostatevi nella sezione Internet e cliccate su “Nuova voce” mettendo Vuze come Nome e navigando fino ad /opt/vuze/vuze nella sezione “Comando”. Come icona potete utilizzare quella presente nella cartella del programma.
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Scandaloso che nella patria dei genitori di mencoder, ffmpeg, transcode, la funzionalità di transcoding non sia stata ancora implementata.
Vuze o azureus che sia, comunque, sa bene lì, dato che è diventato un mattone più di quanto non lo fosse quando si chiamava azureus.
Ktorrent tutta la vita.