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Archivi per la categoria ‘Comandi’

Guake un terminale a scomparsa per il desktop GNOME

guake logo 300x92 Guake un terminale a scomparsa per il desktop GNOME

Oggi voglio parlarvi di Guake, un ottima applicazione GTK, che permette di incorporare un terminale a scomparsa nel desktop. In poche parole si tratta dell’alternativa GNOME a Yakuake per KDE. L’ispirazione per questo tipo di applicazioni viene dalle console dei giochi per PC tipo Quake, che apparivano e sparivano premendo un tasto. Leggi il resto di questo articolo »

Goosh, the Unofficial Google Shell. Google come il terminale

Stefan Grothkopp ha sviluppato un nuovo strumento attraverso il quale, i veri appassionati della linea di comando, potranno compiere ricerche in Google, tramite un interfaccia simile alla Shell Unix. Sto parlando di goosh.org, the Unofficial Google Shell. Appena entrati nel sito vi renderete conto di cosa si tratta. Dgitano la parola da ricercare effettuerete una ricerca semplice. Con help o h vi restituirà la lista dei comandi, con lang it selezionate il vostro linguaggio.

goosh help Goosh, the Unofficial Google Shell. Google come il terminale Leggi il resto di questo articolo »

Split & Join prima parte. Unire e dividere i file video da linea di comando

ciak1 Split & Join prima parte. Unire e dividere i file video da linea di comando

Spesso, soprattutto se si utilizzano servizi tipo Rapidshare e Megaupload, può capitare di dover dividere o unire i nostri file video. Il mondo Gnu/Linux dispone di potenti tool, da linea di comando, che permettono di compiere queste due operazioni in modo rapido ed indolore.

Dividere i file avi ed mpeg

Per quanto riguarda la divisione del file in più parti, possiamo usare sia il comando split che mencoder (che fa parte del progetto MPlayer). Con:

split -d -b 100m VideoDaDividere.avi VideoDiviso.avi

divideremo il video in varie parti da 100 MegaByte, l’opzione -d serve a dare un suffisso numerico (.avi01, .avi02, ecc) ai file creati, mentre con la -b specifichiamo la dimensioni delle parti. Con Mencoder invece è possibile dividere un video di un ora in due parti da trenta minuti ciascuna, così: Leggi il resto di questo articolo »

Htop, gestire i processi da terminale

logo Htop, gestire i processi da terminale

Di solito, quando si pensa alle applicazioni da riga di comando, ci si immagina delle schermate scarne, grigie, tristi. Htop non è assolutamente così, quando lo si avvia, il terminale prende vita. Lavorare con questo programma è comodo e piacevole. Ma la superiorità di htop rispetto a programmi come top, vanno ben oltre all’aspetto estetico, con htop potete:

- scorrere verticalmente ed orizzontalmente la lista, per vedere i processi e i comandi completi

- selezionare molti processi, e fare ciò che volete, senza dover inserire il pid

- interagire tramite il mouse

- avere una visuale ad albero delle dipendenze dei processi

…. e tanto altro. Htop è probabilmente il miglior monitor di sistema da terminale, il più bello, ma anche il più funzionale. Per installarlo, in Debian e derivate, basta dare un semplice:

sudo apt-get install htop

Altrimenti lo potete scaricare dal sito ufficiale.

htop server Htop, gestire i processi da terminale

Rippare, creare immagini e masterizzare da linea di comando

compact disc logo Rippare, creare immagini e masterizzare da linea di comando

Tutte le principali distribuzioni Linux, ci offrono degli ottimi tools per la masterizzazione, la creazione di immagini Iso e tanto altro; il tutto da riga di comando. Sto parlando di: mkisofs, cdrecord e cdparanoia. Il primo, mkisofs, ci permette di creare immagini Iso da cd dati, il secondo, cdrecord, di masterizzare i nostri cd/dvd, il terzo, cdparanoia, di rippare i cd audio, in formato wav.

Ecco come funzionano:

cdrecord -v gracetime=2 dev=/dev/cdrom -eject blank=fast -force Cancella un disco riscrivibile

cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso

mkisofs /dev/cdrom > cd.iso crea l’immagine iso di un cdrom sull’hard-disk

mkisofs /dev/cdrom | gzip > cd_iso.gz crea l’immagine iso compressa di un cdrom sull’hard-disk

mkisofs -J -allow-leading-dots -R -V “Label CD” -iso-level 4 -o ./cd.iso data_cd crea l’immagine iso di una directory da masterizzare

cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso

gzip -dc cd_iso.gz | cdrecord dev=/dev/cdrom – masterizza un immagine iso compressa

cdparanoia -B rippa le traccie audio da un cd in file wav

cdparanoia — “-3″ rippa le prime tre traccie audio da un cd in file wav

Questi sono solo semplici esempi di quello che potete fare; se volete approfondire l’argomento, vi rimando all’ottima guida di vivalinux, che spiega nel dettaglio le varie opzioni di questi comandi.

Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

i Cronometro 800 Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

Crontab è un comando che ci consente di automatizzare l’esecuzione dei comandi. Ci permette cioè di registrarli presso il sistema affinché siano mandati in esecuzione, periodicamente. Lo sheduling è molto utile se si vogliono eseguire backup periodici o altre operazioni giornaliere. Crontab usa il demone crond, che rimane sempre in background e legge ogni minuto il registro dei comandi da eseguire. Per editare il file di configurazione di crontab (/var/spool/cron/crontab/nomeutente), basta dare il comando:

crontab -e

La spiegazione su come gestire i compiti sarebbe un po’ lunga, è per questo che vi rimando all’ottima guida all’uso di crontab di iopensource. La gestione dello sheduling però, le prime volte, può risultare un po’ macchinosa. Se preferite gestire il tutto tramite interfaccia grafica, beh, il mondo Linux pullula di programmi che permettono di farlo. Uno su tutti, Gnome-schedule, che è disponibile nei repo di Ubuntu. Una volta installato lo troverete in: Applicazioni-Strumenti di sistema-Pianifica. Non credo che ci sia niente da spiegare sull’uso di questo programma. Apritelo e capirete perché.

Modprobe. Ecco a che cosa serve

emb pc photo1a Modprobe. Ecco a che cosa serve

Modprbe è un software Linux che ci permette di aggiungere e rimuovere moduli al kernel. Se viene usato senza indicazioni, scrivendo ciè solo il nome del modulo da caricare, modprobe caricherà prima tutti i moduli necessari a soddisfare le dipendenze, e solo dopo caricherà quello da noi richiesto. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, tutto il gruppo di moduli caricati nella sessione corrente sarà rimosso automaticamente. Modprobe ha due modi di caricare i moduli. Il primo, proverà a caricare un modulo a partire da una lista; modprobe smetterà di cercare non appena riuscirà a caricare un modulo con successo. Leggi il resto di questo articolo »

MOC, facciamo suonare in nostro terminale

Ecco un software per i veri patiti del terminale. Si chiama MOC (music on console), e permette di ascoltare musica dalla console, o terminale che dir si voglia. È veramente semplice, basta scegliere il file da una directory tramite il menù (simile a Midnight Commander), e MOC inizierà a suonare tutti i file presenti nella cartella a partire da quello da noi richiesto. Non c’è bisogno di creare una playlist, ma se si vuole si può comunque farlo, combinando file provenienti da cartelle diverse. Ma ciò che rende MOC veramente interessante è la possibilità di usare il terminale mentre ascoltiamo la musica. Se infatti premiamo il tasto q, mentre la nostra playlist sta andando, MOC scomparirà continuando a suonare. Per farlo riapparire ci basterà dare mocp, che è il comando di base per avviarlo. I formati supportati sono tanti: MP3, Ogg, FLAC, WAVE, Musepack, Speex, WMA, MP4, AAC.

 MOC, facciamo suonare in nostro terminale

A me è piaciuto molto, se siete interessati potete scaricarlo da questo sito. Gli utenti Debian e derivati, lo possono trovare nei repertori. Basterà quindi un semplice, sudo apt-get install moc.

Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi Linux

Oggi voglio parlarvi di chmod, change mode, che come si può intuire dal nome, ci permette di cambiare i permessi (modalità) di file e cartelle. Chmod è uno dei comandi basilari dei sistemi Linux, tanto da essere già prsente nella prima versione Unix di AT&T. Insomma, è fondamentale che tutti gli utenti Linux lo sappiano usare. A differenza dei comandi che ho presentato fin ora, chmod è un pelino meno intuitivo, ma vedrete che, una volta imparato il meccanismo, usarlo sarà veramente un gioco da ragazzi. Eccone le basi:
I permessi sono:

r – lettura
w – scrittura
x – esecuzione

I tre permessi vanno applicati a seconda di chi utilizza il file e cioè:

u – proprietario
g – utenti del gruppo
o – tutti gli altri utenti
title Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi LinuxLockFolder Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi Linux

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Convertire i pacchetti rpm in deb, in un batter d’occhio!

Il mondo Linux è molto frammentato (centinaia di distribuzioni, diversi desktop environment), io però credo, che proprio questa grande varietà sia sinonimo di libertà. Le dittature e i monopoli si creano quando il potere è troppo centralizzato. Ma non è certo di politica che vi voglio parlare, semmai del fatto che, a volte, questa mancanza di una via maestra, porta a problemi di compatibilità. Nella fattispecie mi riferisco alla mancanza di uno standard per i pacchetti. Mi è capitato proprio ieri di dover installare un software molto interessante, che però era disponibile solo in rpm. Per un attimo sono rimasto come spiazzato, non tanto perché non sapessi come fare, ma piuttosto perché non mi ricordavo più, quale fosse l’applicazione per convertire da rpm a deb. Anche se raramente, mi è già successo di trovare programmi disponibili solo in pacchetti rpm. Beh, alla fine, con uno sforzo di memoria e una rapida ricerca in Synaptic, sono riuscito a ritrovare l’ancora di salvezza, per gli utenti Debian e derivati, in casi del genere: Alien. Meno male che lo conoscevo già, altrimenti l’avrei sicuramente scambiato per un gioco o qualcosa del genere. Insomma, l’ho installato e nel giro di pochi secondi avevo il mio bel pacchetto debian, del software che tanto desideravo provare. Alien è veramente utile, facile e veloce. Ecco la procedura che ho seguito:

sudo apt-get install alien

sudo alien -d pacchetto.rpm

Con quest’ottima applicazione, possiamo anche fare il procedimento inverso e varie conversioni da/a altri formati. Insomma grazie ad Alien possiamo superare i problemi di compatibilità e goderci a pieno la libertà di scelta dataci dal variegato universo delle distribuzioni Gnu/Linux.

wallpaper21 misc 1200x1600 Convertire i pacchetti rpm in deb, in un batter docchio!

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