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Archivi per la categoria ‘Fondamenti Linux’

Aggingere automaticamente le chiavi GPG dei repository Launchpad

launchpad logo and name Aggingere automaticamente le chiavi GPG dei repository Launchpad

I repository Launchpad sono veramente comodi, permettono di installare e tenere aggiornati i software senza fatica. Aggiungerli è questione di un attimo, la parte più lunga, spesso, è la ricerca e l’aggiunta delle chiavi GPG. Ieri, tramite questo articolo di Source Guru, sono venuto a conoscenza di uno script che scarica ed aggiunge le chiavi dei repository abilitati automaticamente. Leggi il resto di questo articolo »

Tasksel e gli APT meta-package, due modi per installare LAMP server ed altri gruppi di pacchetti, con un solo comando

Tasksel è un interessante strumento, che permette di installare gruppi di pacchetti, suddivisi in “task”, con un semplice comando. Tasksel è parte integrante del sistema di installazione Debian, ed è incluso di default anche in Ubuntu. I task sono definiti nel file /usr/share/tasksel/ubuntu-tasks.desc, aprendolo con gedit, o un qualsiasi editor di testo, si può accedere alla lista completa ed alla relativa descrizione. Leggi il resto di questo articolo »

La combinazione di tasti “Ctrl Alt Backspace” disabilitata nelle principali distro. Ecco come riabilitarla

xorg logo 300x247 La combinazione di tasti Ctrl Alt Backspace disabilitata nelle principali distro. Ecco come riabilitarla

La combinazione di tasti “Ctrl Alt Backspace”, è un modo comodo e rapido per riavviare il server X. Questa funzione è però stata disabilitata di default nelle più recenti release delle principali distribuzioni Gnu/Linux. Spulciando le release notes di Fedora 11 beta e Ubuntu 9.04, si può trovare il riferimento a questo cambiamento. A quanto pare si tratta di una decisione dello Xorg project, per scongiurare il rischio del riavvio involontario del server X e della conseguente perdita di dati. Naturalmente si tratta di un accorgimento rivolto agli utenti più inesperti, chi utilizza Gnu/Linux da un po di tempo è abituato ad utilizzare questa funzione abbastanza frequentemente. Leggi il resto di questo articolo »

Miglioriamo l’aspetto delle applicazioni Wine

winehq top logo Miglioriamo laspetto delle applicazioni Wine

Wine è sicuramente uno dei software più usati nel mondo Gnu/Linux. Scommetto però che tra le migliaia di persone che lo hanno usato, apprezzandone le qualità tecniche, molte hanno notato il pessimo look delle applicazioni windows che fa girare. Io sono uno tra i tanti ma sinceramente non ci ho mai fatto molto caso. Qualche giorno fa però, mi sono casualmente imbattuto in questo wiki, che oltre all’installazione di Wine, spiega anche come cambiarne lo schema dei colori, per farlo integrare meglio col tema di default di Ubuntu. Leggi il resto di questo articolo »

Htop, gestire i processi da terminale

logo Htop, gestire i processi da terminale

Di solito, quando si pensa alle applicazioni da riga di comando, ci si immagina delle schermate scarne, grigie, tristi. Htop non è assolutamente così, quando lo si avvia, il terminale prende vita. Lavorare con questo programma è comodo e piacevole. Ma la superiorità di htop rispetto a programmi come top, vanno ben oltre all’aspetto estetico, con htop potete:

- scorrere verticalmente ed orizzontalmente la lista, per vedere i processi e i comandi completi

- selezionare molti processi, e fare ciò che volete, senza dover inserire il pid

- interagire tramite il mouse

- avere una visuale ad albero delle dipendenze dei processi

…. e tanto altro. Htop è probabilmente il miglior monitor di sistema da terminale, il più bello, ma anche il più funzionale. Per installarlo, in Debian e derivate, basta dare un semplice:

sudo apt-get install htop

Altrimenti lo potete scaricare dal sito ufficiale.

htop server Htop, gestire i processi da terminale

Rippare, creare immagini e masterizzare da linea di comando

compact disc logo Rippare, creare immagini e masterizzare da linea di comando

Tutte le principali distribuzioni Linux, ci offrono degli ottimi tools per la masterizzazione, la creazione di immagini Iso e tanto altro; il tutto da riga di comando. Sto parlando di: mkisofs, cdrecord e cdparanoia. Il primo, mkisofs, ci permette di creare immagini Iso da cd dati, il secondo, cdrecord, di masterizzare i nostri cd/dvd, il terzo, cdparanoia, di rippare i cd audio, in formato wav.

Ecco come funzionano:

cdrecord -v gracetime=2 dev=/dev/cdrom -eject blank=fast -force Cancella un disco riscrivibile

cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso

mkisofs /dev/cdrom > cd.iso crea l’immagine iso di un cdrom sull’hard-disk

mkisofs /dev/cdrom | gzip > cd_iso.gz crea l’immagine iso compressa di un cdrom sull’hard-disk

mkisofs -J -allow-leading-dots -R -V “Label CD” -iso-level 4 -o ./cd.iso data_cd crea l’immagine iso di una directory da masterizzare

cdrecord -v dev=/dev/cdrom cd.iso masterizza un immagine iso

gzip -dc cd_iso.gz | cdrecord dev=/dev/cdrom – masterizza un immagine iso compressa

cdparanoia -B rippa le traccie audio da un cd in file wav

cdparanoia — “-3″ rippa le prime tre traccie audio da un cd in file wav

Questi sono solo semplici esempi di quello che potete fare; se volete approfondire l’argomento, vi rimando all’ottima guida di vivalinux, che spiega nel dettaglio le varie opzioni di questi comandi.

Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

i Cronometro 800 Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

Crontab è un comando che ci consente di automatizzare l’esecuzione dei comandi. Ci permette cioè di registrarli presso il sistema affinché siano mandati in esecuzione, periodicamente. Lo sheduling è molto utile se si vogliono eseguire backup periodici o altre operazioni giornaliere. Crontab usa il demone crond, che rimane sempre in background e legge ogni minuto il registro dei comandi da eseguire. Per editare il file di configurazione di crontab (/var/spool/cron/crontab/nomeutente), basta dare il comando:

crontab -e

La spiegazione su come gestire i compiti sarebbe un po’ lunga, è per questo che vi rimando all’ottima guida all’uso di crontab di iopensource. La gestione dello sheduling però, le prime volte, può risultare un po’ macchinosa. Se preferite gestire il tutto tramite interfaccia grafica, beh, il mondo Linux pullula di programmi che permettono di farlo. Uno su tutti, Gnome-schedule, che è disponibile nei repo di Ubuntu. Una volta installato lo troverete in: Applicazioni-Strumenti di sistema-Pianifica. Non credo che ci sia niente da spiegare sull’uso di questo programma. Apritelo e capirete perché.

Modprobe. Ecco a che cosa serve

emb pc photo1a Modprobe. Ecco a che cosa serve

Modprbe è un software Linux che ci permette di aggiungere e rimuovere moduli al kernel. Se viene usato senza indicazioni, scrivendo ciè solo il nome del modulo da caricare, modprobe caricherà prima tutti i moduli necessari a soddisfare le dipendenze, e solo dopo caricherà quello da noi richiesto. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, tutto il gruppo di moduli caricati nella sessione corrente sarà rimosso automaticamente. Modprobe ha due modi di caricare i moduli. Il primo, proverà a caricare un modulo a partire da una lista; modprobe smetterà di cercare non appena riuscirà a caricare un modulo con successo. Leggi il resto di questo articolo »

Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi Linux

Oggi voglio parlarvi di chmod, change mode, che come si può intuire dal nome, ci permette di cambiare i permessi (modalità) di file e cartelle. Chmod è uno dei comandi basilari dei sistemi Linux, tanto da essere già prsente nella prima versione Unix di AT&T. Insomma, è fondamentale che tutti gli utenti Linux lo sappiano usare. A differenza dei comandi che ho presentato fin ora, chmod è un pelino meno intuitivo, ma vedrete che, una volta imparato il meccanismo, usarlo sarà veramente un gioco da ragazzi. Eccone le basi:
I permessi sono:

r – lettura
w – scrittura
x – esecuzione

I tre permessi vanno applicati a seconda di chi utilizza il file e cioè:

u – proprietario
g – utenti del gruppo
o – tutti gli altri utenti
title Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi LinuxLockFolder Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi Linux

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Mount come daemontools, montiamo file .iso, .cue-bin, .nrg, .img e .mdf

 Mount come daemontools, montiamo file .iso, .cue bin, .nrg, .img e .mdf

Esistono ottimi programmi che ci permettono di lavorare tramite interfaccia grafica (li presenterò nei prossimi giorni), ma oggi voglio parlare di come montare immagini da riga di comando. Il procedimento è più semplice di quanto si possa pensare. Iniziamo con i file .iso, che è il formato più diffuso; per poter creare un disco virtuale useremo semplicemente il comando mount. Mount è utilissimo, permette di montare un po di tutto, cd, floppy, partizioni, ecc, le opzioni principali per montare e smontare volumi sono:

-t che specifica il tipo di file system, come: ext3 per ext3 (Linux) ntfs per NTFS (Windows NT), iso9660 per ISO9660 (CDROM) che è quello che interessa a noi.

-o che indica le opzioni, come rw, ro, per i permessi, o exec per permettere l’esecuzione del file.

-Ma ora vediamo, nella pratica come operare, ecco i passaggi per montare le immagini iso.

In primo luogo creiamo una cartella dove mettere l’iso.

mkdir /media/iso

aggiungiamo il modulo loop al kernel:

sudo modprobe loop

e montiamo il nostro file iso:

sudo mount some.iso /media/iso/ -t iso9660 -o loop

Ora l’immagine dovrebbe essere montata, e accessibile dal desktop, se poi vogliamo smontarla, basta dare:

sudo umount /media/iso Leggi il resto di questo articolo »

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