Archivi per la categoria ‘Linux & Music’
OrDrumbox. Ecco un’altra drum machine per linux
Visto che ultimamente sto un po’ trascurando l’argomento musica, oggi ho deciso di parlarvi di un interessante drum machine. Si chiama orDrumbox ed è programmata in Java. Suonare non è difficile, soprattutto se si ha già avuto a che fare coi pattern di Hydrogen e simili. Dispone già di alcuni drum kit, ma è possibile aggiungere quelli che troverete a questa pagina. OrDrumbox, utilizza inoltre ogni tipo di file Wav, così potrete aggiungere i vostri drum samples. E ve lo consiglio caldamente, dato che i suoni di base non sono niente di che. Io ad esempio ho usato i suoni della 808 e 909 presenti nei cd Akai. Non è un programma eccezionale, ma secondo me può comunque tornare utile per le basi ritmiche.
Questo è il sito del produttore, da dove potrete scaricare orDrumbox e reperire la documentazione di base

Wired: un progetto giovane ma promettente
Wired è un programma per la produzione audio su piattaforme Gnu/Linux. Il suo pregio principale è sicuramente l’ottima interfaccia grafica, che colpisce sia dal punto di vista estetico, sia da quello pratico. Wired è in oltre fornito di un ottimo aiuto contestuale, che ci guida alla scoperta delle principali funzioni del programma. Il software è composto di un sequencer, su cui possiamo importare tracce audio, midi e campioni Akai, di una serie di effetti e di pluggin Ladspa e Dssi, e di alcuni strumenti virtuali. I tre strumenti sono appunto: il Wired Sampler, la Drum-31 e il Loop Sampler. Molto interessante la Drum-31, che è il pluggin beat box di Wired (molto simile a quello di Reason), attraverso il quale possiamo creare fino a quaranta sequenze di batteria. Insomma, Wired è un programma molto interessante, ma non bisogna farsi ingannare dall’apparenza, nonostante le pretese dei produttori, questo programma ha ancora molto da migliorare, soprattutto in stabilità. Per lo sviluppo di progetti audio, disponiamo di programmi più completi come Ardour e Rosegarden, i quali però hanno dalla loro parte più anni di esperienza.
Questo è il sito del progetto.
Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol
Ultimamente, mi sto dedicando molto alla ricerca di programmi per fare musica su Linux. Dal conoscerne relativamente pochi, mi sono ritrovato, in poco tempo, a non avere il tempo di provare tutti quelli che installo. Prima di parlarne infatti, cerco di conoscerli a fondo, in tutte le loro opzioni. Oggi, però, vi voglio comunque parlare di un programma che mi è ancora semi-sconosciuto, ma che mi ha colpito a punto, che credo di non sbagliarmi nel dire che è veramente eccezionale. Mi riferisco a Bristol, un emulatore di sintetizzatori classici. Al di là delle qualità musicali, che non ho ancora valutato a fondo, Bristol sorprende, per la quantità di Synt emulati e per la fedeltà della riproduzione, a livello estetico. Dovete infatti sapere che installando questo software, avrete la possibilità di suonare più di venti modelli di sintetizzatore. Se siete interessati, potete scaricarlo da SourceForge, a questo indirizzo. Per installarlo dovete soddisfare queste dipendenze: libasound2, libasound2-dev, che in Ubuntu significa semplicemente:
apt-get install libasound2 libasound2-dev
JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic
Jack: il centro nevralgico del nostro studio multimediale
Jack è un software veramente eccezionale, si tratta di un server audio, cosa che in se dice ben poco, ma svolge una funzione fondamentale nella creazione di musica con Linux. Questa piccola applicazione ci permette infatti di collegare tra di loro gli ingressi e le uscite, audio e midi, dei nostri macchinari, fisici e virtuali. Il modulo Alsa (Advanced Linux Sound Architecture), il componente del kernel Linux che ci permette di usare la nostra scheda audio, gestisce una sola entrata per volta, allora Jack si interpone tra i software musicali ed Alsa, consentendoci di suonare contemporaneamente con strumenti(via midi) e programmi musicali. Visto che ne abbiamo già parlato, potremmo ad esempio creare una base ritmica con Hydrogen e arricchirla con i suoni di un sintetizzatore, registrando il tutto con Ardour, che presenterò in seguito. Senza Jack, quest’operazione è letteralmente impossibile. Chi utilizza Ubuntu, lo può installare da synaptic, il pacchetto è jackd. Consiglio caldamente di insatllare anche qjackctl, che permette di gestire Jack tramite una comoda interfaccia grafica, almeno che non siate dei linuxiani accaniti e vogliate fare tutto via linea di comando. La gui è molto semplice, e sorprendentemente ridotta, in rapporto al ruolo che svolge. Il centro delle nostre operazioni sta nella sezione Connect, dalla quale potremo inserire i nostri jack immaginari.
Chi è abituato a Windows, si immagina che anche per Linux esista un software come Reason, che ci permette, da solo, di comporre i nostri brani musicali. Non è così, ma Jack ci permette di creare un mega studio di registrazione, nel quale software di vario tipo cooperano alla grande, con i nostri strumenti reali; e questo non è certo uno svantaggio. In Linux è tutto così, bisogna sudare un po’, ma si ottengono ottimi risultati.
Hydrogen: la drum machine per Linux
Come promesso, anche se con un po’ di ritardo, ecco che inauguro la categoria Linux & Music. Le mie incertezze iniziali, su quale software trattare per primo, sono scomparse dopo il commento di un lettore che mi consigliava Hydrogen. In realtà stavo già pensando di parlarne, ma non ero ancora sicuro se cominciare da lui, da Jack o da Lmms. Alla fine, non penso che l’ordine faccia molta differenza.
Hydrogen è un ottima drum machine per Linux. E’ un programma molto semplice ed intuitivo, ma questo non vuol dire che non sia adatto ad usi professionali. Hydrogen, proprio per questo, può essere considerato uno dei migliori software musicali per Linux. Per quanto riguarda il funzionamento, c’e poco da spiegare, chiunque abbia utilizzato, almeno una volta, software come Fruity Loops sarà subito in grado di creare brani. Chi invece si avvicina per la prima volta a programmi di questo tipo, può trovare nel sito ufficiale del progetto, sia il manuale che un semplice tutorial, entrambi in italiano. Questa ottima applicazione può essere inoltre arricchita con vari drum kit, come ad esempio quello della storica Roland TR-909 e molti altri, scaricabili da qui. Si possono infine aggiungere ai suoni degli effetti, usando qualunque libreria LADSPA; per fare ciò, come spiegato sul manuale, si devono installare i sorgenti LADSPA, che trovate su questo sito.
Linux & Music: fare musica con Linux
Reason, Fruity Loops: esistono delle alternative Linux? Fino a poco tempo fa, ero convinto che su Linux fosse praticamente impossibile fare musica. In realtà non è proprio così; certo, i software musicali Open source non sono ancora ai livelli di quelli commerciali, ma questo non vuol dire che non si possano ottenere lo stesso buoni risultati. Non si può pretendere che programmi come Lmms, che ha visto la luce solo recentemente, possano competere con progetti dall’esperienza decennale come Fruity Loops.
Proprio per questo ho deciso di iniziare a pubblicare una serie di articoli dedicati a questo argomento. Raccoglierò tutti i post sulla musica in una nuova sezione del blog chiamata Linux & Music.
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