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Songbird: ecco come installarlo in Ubuntu

powered by mozilla Songbird: ecco come installarlo in Ubuntu

Songbird, è un interessantissimo player musicale Open source. È ancora in fase di sviluppo, ma è comunque già utilizzabile in tutte le sue funzioni. L’interfaccia grafica è molto simile a quella di iTunes, a cui si oppone come alternativa Open source. Songbird, combina le funzioni del joukebox con quelle del web browser, permettendoci di ascoltare sia i contenuti multimediali dei siti, che la nostra collezione di brani. Le sue caratteristiche principali sono: la compatibilità con Windows 2000/XP, Mac OS X, e Linux, la capacità di riprodurre diversi formati audio, come MP3, AAC, Ogg Vorbis, FLAC e WMA, la possibilità di utilizzare skin, il fatto che i file multimediali presenti nelle pagine visualizzate dal browser integrato diventino riproducibili in Songbird, RSS integrato e download di file MP3, la possibilità di utilizzare blog mp3 come playlist, preferiti personalizzabili, la disponibilità di estensioni, proprio come in Mozilla Firefox, la possibilità di creare dei mix personalizzabili, la possibilità di eseguire una ricerca nel computer dell’utente per localizzare tutti i file audio, al fine di aggiungerli alla libreria locale, la presenza di un’interfaccia grafica facilmente configurabile e della modalità “miniplayer”, scorciatoie da tastiera e supporto per i tasti speciali ed aggiornamenti automatici. Insomma, Songbird è un prodotto veramente interessante. Ma ora passiamo all’installazione su Ubuntu. In realtà una guida non servirebbe, perché è una procedura veramente semplice.

1 Scarichiamo il programma dal sito ufficiale, e scompattiamolo nella directory che preferiamo.

2 Scarichiamo l’icona da abbinare al programma, scegliendola tra quelle a disposizione in questa pagina.

3 Creiamo un entrata nel menù principale, cliccando col destro su applicazioni e selezionando modifica menù.

4 Entriamo nella sezione Audio e Video e clicchiamo su nuova voce.

5 Ora nella casella del nome mettiamo Songbird, in quella del comando clicchiamo su esplora, entriamo nella cartella dell’installazione e selezioniamo il file Songbird e nel commento mettiamo una breve descrizione del software. Pio clicchiamo sul riquadro a sinistra con la molla del lanciatore e, sfogliando, andiamo a cercare la cartella dove è salvata l’icona che abbiamo scaricato, la apriamo e selezioniamo l’immagine.

6 Adesso il programma è installato e reperibile dal menù principale. Lo apriamo e settiamo le impostazioni iniziali, come la lingua e la directry dove teniamo la nostra collezione musicali, e il gioco è fatto.

Insomma, ecco che, in pochi e semplici passi, possiamo cominciare ad usufruire di quest’ottimo media player, che può benissimo sostituire o affiancare altri programmi Open source come Listen.

songbird 01 Songbird: ecco come installarlo in Ubuntu

Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

weblogo2 Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

Wikipedia è diventato un tassello fondamentale per le nostre ricerche su internet, nel senso che quando vogliamo informarci su qualcosa, un salto ce lo facciamo sempre. Ma i metodi di consultazione non si fermano alla classica navigazione, grazie a Indywiki è infatti possibile accedere ai contenuti di Wikipedia senza nemmeno dover aprire il nostro internet browser. Questo comodissimo tool ci permette di cercare, tramite la sua pratica interfaccia grafica, i contentuti dell’enciclopedia libera. Ma dove sta la novità? Con Indywiki, per esempio, una volta che avete trovato l’articolo che stavate cercando, potete continuare a passare in rassegna, visivamente, tutti i soggetti correlati, perché Indywiki ne estrae le immagini. Quando cliccate sopra un’immagine, Indywiki visualizza l’articolo da cui proviene. Insomma, è una specie di browser per immagini. L’interfaccia grafica di Indywiki è divisa in quattro parti: in alto c’è  il browser di immagini di cui parlavo, che ci permette di passate ai Wiki correlati, a sinistra l’indice dei contenuti della pagina visualizzata, al centro il Wiki stesso e a destra i link testuali. Indywiki, in poche parole, scompone le pagine  di Wikipedia per agevolarci la navigazione. Inizialmente è impostato, per cercare sul sito inglese, ma non preoccupatevi, se volete potete scegliere di ricercare contenuti, in ben sedici linguaggi differenti, italiano compreso (ovviamente). Insomma, se per un motivo o per l’altro vi trovate spesso a visionare i contenuti dell’enciclopedia libera, vi consiglio si provare quest’ottimo software.  Lo potete scaricare da qui, dovete però avere già installato PyQt4 (apt-get install python-qt4). Poi basta scompattare l’archivio e cliccare sul file indywiki.py.

galway Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

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