Articoli marcati con tag ‘Gnome’
Installare su Ubuntu il Gnome Main Menu di Suse
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Il Gnome Main Menu, creato da Novell e incluso in Suse, è ora reperibile negli Ubuntu repositories. Quindi, tutti quegli utenti Ubuntu che, provando Suse, erano stati colpiti dal caretteristico Slab menù, ora possono abiliarlo facilmente nella propria Linux Box. Questo menù è strutturato in maniera differente rispetto a quello classico di Gnome, e vi permete di accedere rapidamente a: programmi, documenti e cartelle. In ognuna delle tre sezioni potete scegliere i vostri preferiti, per averli subito a portata di mano. Aggiungere entrate al menù è facilissimo, basta trascinargli sopra i file o le cartelle che ci interessano; per rimuoverle invece bisogna clicarci sopra col destro e selezionare “Rimovi da Preferiti”.
Per installarlo è sufficiente dare un semplice:
sudo apt-get install gnome-main-menu
e aggiungerlo al pannello.

Entertainer, il Media Center del futuro

“L’obiettivo del progetto è quello di creare il miglior media center disponibile per tutte le piattaforme. Ciò significa che Entertainer dovrà essere il media center: più bello graficamente, più facile da usare e più ricco di funzioni. L’obiettivo non è facile da realizzare. È un percorso molto lungo, ma abbiamo avuto un buon inizio!”. Ecco la frase con cui Entertainer ci viene presentato sul sito ufficiale del progetto. In realtà nonostante tutte le belle parole, Entartainer è ancora in fase di sviluppo, e prima di puntare ad essere il migliore media center di tutte le piattaforme, dovrebbe pensare a diventare la migliore soluzione per Linux. A dire il vero comunque le basi sono buone, ma dovrà passare del tempo prima che possa diventare realmente competitivo. Questo software è nativo per Gnome e XFce, ed è scritto completamente in Python. Se volete provarlo dovete rimboccarvi le maniche perché, essendo ancora in fase di sviluppo, bisogna compilarlo dai sorgenti, ospitati nel Google Code SVN repository. Questa è la pagina del download, e queste le istruzioni che dovete immancabilmente seguire per installarlo.
Crontab, e programmi per gestire le pianificazioni

Crontab è un comando che ci consente di automatizzare l’esecuzione dei comandi. Ci permette cioè di registrarli presso il sistema affinché siano mandati in esecuzione, periodicamente. Lo sheduling è molto utile se si vogliono eseguire backup periodici o altre operazioni giornaliere. Crontab usa il demone crond, che rimane sempre in background e legge ogni minuto il registro dei comandi da eseguire. Per editare il file di configurazione di crontab (/var/spool/cron/crontab/nomeutente), basta dare il comando:
crontab -e
La spiegazione su come gestire i compiti sarebbe un po’ lunga, è per questo che vi rimando all’ottima guida all’uso di crontab di iopensource. La gestione dello sheduling però, le prime volte, può risultare un po’ macchinosa. Se preferite gestire il tutto tramite interfaccia grafica, beh, il mondo Linux pullula di programmi che permettono di farlo. Uno su tutti, Gnome-schedule, che è disponibile nei repo di Ubuntu. Una volta installato lo troverete in: Applicazioni-Strumenti di sistema-Pianifica. Non credo che ci sia niente da spiegare sull’uso di questo programma. Apritelo e capirete perché.
GNOME Do, tutto a portata di mano
GNOME Do è un ottimo programmino che ci permette, in pochissimo tempo di: di avviare applicazioni, accedere ai contatti di Evolution, ai segnalibri di Firefox, navigare su internet e scrivere mail, fare partire una canzone con Rhythmbox, chattare con Pidgin e cercare file e cartelle sul nostro pc. In realtà si può cercare veramente di tutto. Si può aprire il terminale e dare comandi, oppure cercare gli url, semplicemente scrivendoli, per esempio: www.ubuntu.com. Una volta aperto, da terminale o da Applicazioni-Accessori-Gnome-Do, mentre lavoriamo, se ne starà nascosto, e potremo richiamarlo, con un semplice Maiusc+Super
Per installarlo, in Ubuntu, basta aggiungere questi repertori alla nostra source list:
deb http://ppa.launchpad.net/rharding/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/rharding/ubuntu gutsy main
e poi dare:
sudo apt-get update && sudo apt-get install gnome-do
Consiglio a tutti di provarlo. Questo è il wiki del sito di Ubuntu, dove è spiegato anche come aggiungere ulteriori plugin, per renderlo ancora più completo.


Listen: ottima alternativa ad Amarok. Vediamo come settarlo al meglio per il podcast italiano.
Come dicevo nel post precedente, Gnome offre una validissima alternativa ad Amarok. Il programma in questione si chiama Listen, ed è un ottimo riproduttore musicale, che incorpora tutte le principali funzioni della controparte Kde. Con Listen, infatti, possiamo: guardare i podcast, ascoltare webradio, trovare i testi delle canzoni, usufruire degli innumerevoli servizi offerti dalla fantastica Last.fm (info, video, brani, ecc), e, con Wikipedia, trovare informazioni su album e cantanti. Se cercate podcast italiani, potete trovarli catalogati per categoria su questo sito; basta copiare i link al feed, andare nella sezione podcast di Listen, cliccare col destro del mouse, scegliere nuovo feed podcast, e inserire il link. Così possiamo ascoltare, e in alcuni casi anche guardare, le nostre trasmissioni preferite. Lo stesso vale per le webradio, in questo sito potrete trovare una lista di quelle italiane, da aggiungere alla miriade di straniere, già inserita in Listen.
Consiglio infine di registrarsi a Last.fm, social radio che offre una miriade ottimi di servizi. Cliccando su musica, preferenze, audioscrobbler, potrete inserire i vostri dati Last.fm per loggarvi automaticamente. Così finalmente, dopo aver scelto la lingua di wikipedia, potremo sfruttare appieno tutte le potenzialità del nostro programma.
Gnome o Kde: “essere o non essere” dei nostri tempi
…. crisi esistenziali, dilemmi Shakespeariani, ecco a cosa va in contro chi si trova a dover scegliere tra Gnome e Kde. In realtà, credo che siano entrambi due ottimi desktop environment che, per quanto differenti, svolgono appieno il proprio dovere. Io ho quasi sempre usato Gnome, senza sentire la necessità di cambiare. Solo ultimamente le mie certezze hanno iniziato a traballare, e lo hanno fatto per l’invidia di alcuni programmi sviluppati appositamente per Kde. Come molti avranno capito mi sto riferendo, in particolar modo, ad Amarok. Certo, lo si può installare anche su Gnome, ma, come tutte le applicazioni Kde, porterebbe con se una serie inutile di librerie che appesantirebbero il sistema operativo, rallentandolo notevolmente. Insomma la voglia di usare questa, e alcune altre applicazioni, unita alla curiosità per l’imminente uscita di Kde 4, mi stavano convincendo ad abbandonare il mio caro ambiente desktop. Ed ero proprio li li per farlo, quando, quasi per caso, ho scoperto un programmino eccezionale, talmente bello che è bastato da solo a far risalire, in un attimo, la mia stima per Gnome. Il programma di cui sto parlando è Listen, ed è semplicemente fantastico. Penso che pubblicherò una mini-guida su come settarlo e su dove trovare i migliori podcast e le migliori webradio italiane.
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Problemi Firefox con i temi scuri di Gnome
Chi come me ama i temi scuri per Gnome si sarà sicuramente trovato in difficoltà con varie applicazioni che soffrono della cosiddetta “dark-theme-syndrome”, che cioè hanno difficoltà ad adattare i propri colori con quelli del tema. Quella più problematica è sicuramente Firefox, se infatti con le altre ci si abitua a sforzare un pò la vista, il browser di casa Mozilla diventa letteralmente inutilizzabile. Quindi se vogliamo continuare ad usare il tema gtk2, facendolo convivere con il nostro browser internet preferito, dobbiamo darci un attimo da fare. Senza complicarci troppo la vita editando il file userContent.css in etc\firefox\profile\crome, possiamo risolvere il problema con un metodo molto più rapido ed indolore. Basta infatti aprire Firefox, cliccare su modifica ed entrare nel menù Preferenze. Da qui bisogna cliccare su Contenuti e poi, nella sezione Caratteri e colori e selezionare Colori. Ora non ci resta che deselezionare l’opzione “Usa i colori di sistema”. Così facendo diciamo a Firefox di non usare i colori di sistema ma quelli di default e cioè il classico testo nero su sfondo bianco.




