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Articoli marcati con tag ‘Google’

Rilasciato Google Gears 0.3, lavorare offline con le nostre Web Apps preferite

logo 153x43 Rilasciato Google Gears 0.3, lavorare offline con le nostre Web Apps preferiteAssieme a Firefox 3, anzi, qualche giorno prima è stata rilasciata la nuova versione di Google Gears. Gears, è un estensione di Firefox, sviluppata da Google, che permette di usufruire di alcune funzioni delle principali Web Apps, off-line. Ecco come Wikipedia ne spiega il funzionamento:

Usando Google Gears, un’applicazione web può periodicamente sincronizzare i dati nella cache locale con il servizio on-line. Se non è disponibile una connessione in rete, la sincronizzazione sarà differita fino a quando la connessione non verrà stabilita nuovamente. Quindi Google Gears consente alle applicazioni web di lavorare anche quando l’accesso ai servizi della rete è assente.

docs 92249a en Rilasciato Google Gears 0.3, lavorare offline con le nostre Web Apps preferite

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È disponibile il pacchetto deb di Google Gadgets for Linux

301006 google È disponibile il pacchetto deb di Google Gadgets for LinuxIl Google Gadgets Team, ha pacchettizzato Google Gadgets for Linux per Ubuntu. Volevo ringraziare Barnybx per la segnalazione. Per installarlo non dovrete fare altro che scaricare il pacchetto dalla pagina Launchpad del progetto:

questo è il pacchetto per architetture i386

questo per architetture amd64

Altrimenti potete aggiungere i repository alla vostra lista dei sorgenti. Date:

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Goosh, the Unofficial Google Shell. Google come il terminale

Stefan Grothkopp ha sviluppato un nuovo strumento attraverso il quale, i veri appassionati della linea di comando, potranno compiere ricerche in Google, tramite un interfaccia simile alla Shell Unix. Sto parlando di goosh.org, the Unofficial Google Shell. Appena entrati nel sito vi renderete conto di cosa si tratta. Dgitano la parola da ricercare effettuerete una ricerca semplice. Con help o h vi restituirà la lista dei comandi, con lang it selezionate il vostro linguaggio.

goosh help Goosh, the Unofficial Google Shell. Google come il terminale Leggi il resto di questo articolo »

Installare facilmente l’ultima versione di Google Earth per Linux

earth logo Installare facilmente lultima versione di Google Earth per LinuxGoogle Earth ti consente di sorvolare tutta la terra per osservare immagini satellitari, mappe, terreni, edifici 3D e per esplorare persino le galassie celesti. Puoi andare alla scoperta di infiniti luoghi geografici, salvare le località visitate e condividerle con altri utenti.”

Così Google ci presenta il suo famosissimo software. Oggi voglio parlarvi di come installare la versione Linux. È veramente un gioco da ragazzi, basta dare un semplice:

wget http://dl.google.com/earth/client/current/GoogleEarthLinux.bin ; chmod +x GoogleEarthLinux.bin ; sudo ./GoogleEarthLinux.bin

e seguire la procedura d’installazione. Leggi il resto di questo articolo »

Prism: le Web Apps sul nostro desktop. Con Ubuntu 8.04 sarà ancora più semplice

PrismLogo Prism: le Web Apps sul nostro desktop. Con Ubuntu 8.04 sarà ancora più semplice

Mozilla Prism è un programma che consente l’utilizzo di tutte le più famose applicazioni web (GMail, Facebook, Twitter, ecc) direttamente sul nostro desktop. Con Prism infatti è possibile eseguire le web apps, come comuni applicazioni, tramite un browser minimale. Il progetto è in continuo sviluppo e da qualche settimana Prism è diventato un estensione di Firefox3 e per compiere l’operazione è sufficiente scegliere la voce “converti questo sito in applicazione”.

L’interazione tra desktop e applicazioni web è stato uno dei puti centrali dello sviluppo di Ubuntu 8.04, e questo ha fatto si che, con la nuova versione della popolare distro, sarà possibile installare le applicazioni Prism direttamente dai repositories
Ubuntu. Per adesso, è possibile installare nove delle principali web apps, tramite Synaptic o con un semplice apt-get install. I pacchetti in questione sono:

  • prism-facebook
  • prism-google-analytics
  • prism-google-calendar
  • prism-google-docs
  • prism-google-groups
  • prism-google-mail
  • prism-google-reader
  • prism-google-talk
  • prism-twitter

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Makagiga, un microcosmo di applicazioni

schermata city future makagiga.thumbnail Makagiga, un microcosmo di applicazioni

Cos’è Makagiga? Bella domanda, Makagiga è tutto e niente, nel senso che può essere indispensabile, perché racchiude al suo interno una miriade di micro-applicazioni, ma che allo stesso tempo può essere totalmente inutile, perché esistono programmi che svolgono molto meglio quelle funzioni. Se ve ne parlo è perché comunque lo ritengo un progetto molto interessante. Ma insomma, vi chiederete, cos’è? Bene, Makagiga è un feed reader, un editor di testo, un image viewer/editor, un taccuino per appunti, e tanto altro. Potete anche fare ricerche su Wikipedia, Google, Yahoo e Answare.com e creare post-it. Insomma, vi consiglio quantomeno di provarlo. È un applicazione Java, e richiede Java 6 per funzionare. Makagiga è disponibile sia per Windows che per Linux. Questo è il sito ufficiale, gli utenti Debian possono scaricare il pacchetto deb, gli altri l’rpm.

New York Times, le ragioni dell’offerta di Microsoft

                                                                                       nytimes logo New York Times, le ragioni dellofferta di Microsoft

La notizia dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo, ha invaso la rete, le televisioni e le prime pagine dei giornali. In molti si sono chiesti che cosa si nasconda dietro ad una tale offerta. Molto interessante è l’analisi che ne ha fatto il New York Times. Steve Lohr, l’autore dell’articolo in questione, crede che l’offerta sia una tacita e difficile ammissione da parte di Microsoft, che i propri affari on line non stanno andando affatto bene e che le perdite continuano ad aumentare, mentre Google fa i miliardi. Microsoft si è trovata in una battaglia, in cui, il miglioramento degli algoritmi di ricerca e dei software on line, non è abbastanza. Google è in prima linea tra le compagnie che offrono programmi come servizi on line, tra cui alternative web a prodotti commerciali di casa Microsoft (word processor, fogli di calcolo, client di posta, ecc). Microsoft si sta muovendo, solo ora, per offrire questo tipo di servizi. “Questo dimostra quanto la Microsoft sia preoccupata da Google,” ha detto David B. Yoffie, un professore dell’Harvard Business School. Insomma, la battaglia è aperta!

Microsoft offre 44,6 miliardi per Yahoo

 nov04 IT Logo Yahoo logo Microsoft offre 44,6 miliardi per Yahoo

Si, proprio così, Microsoft ha avanzato una mega-offerta, per l’acquisto di Yahoo. Più di quarantaquattro miliardi di dollari, è il più grande investimento che Microsoft abbia mai fatto. L’offerta va ben oltre il reale prezzo di mercato di Yahoo. “Abbiamo grande rispetto per Yahoo ed insieme, possiamo offrire delle soluzioni sempre più emozionanti per i consumatori, gli editori e gli inserzionisti e competere al meglio nel mercato dei servizi online ” ha dichiarato oggi Steve Ballmer. L’obiettivo di Microsoft è quello di riportare Yahoo agli antichi splendori. Google non viene mai nominato direttamente, ma queste affermazioni parlano chiaro: “oggi, il mercato è sempre più dominato da un unico concorrente, che sta consolidando la propria superiorità”.  Insomma staremo a vedere, certo è che scalzare Google dalla posizione in cui si trova è un impresa titanica, anche per un colosso come Microsoft.

Notizia in inglese 

Speranze e difficoltà del motore di ricerca Open source. Wikia Search ce la farà?

A neanche dieci giorni dall’uscita della “public alpha”, Wikia Search resta avvolto in una coltre di perplessità e disinformazione. Le critiche dilagano, ma non potrebbe essere altrimenti, dati gli ambiziosi intenti dell’ideatore. Dietro a questo progetto, infatti si nasconde (ma neanche tanto), Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia. A differenza dell’enciclopedia libera però, Wikia è di natura for-profit, nel senso che genererà entrate, grazie alla vendita di pubblicità on line. Wikia Search sarà un motore di ricerca basato su criteri umani, e non su algoritmi segreti come quelli di Google. Le tecnologie alla sua base sono Open source, le risorse per l’indicizzazione delle pagine web vengono donate dagli utenti e i risultati delle ricerche sono editabili e modificabili “a mano” da parte dei navigatori. A determinare le gerarchie dei siti web e il loro posizionamento sulla rete saranno quindi gli utenti stessi. Ecco le parole di Wales:

“La ricerca è una parte fondamentale dell’infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa. Perché? È difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libertà, mancanza di comunità, mancanza di responsabilità, mancanza di trasparenza. Qui, noi cambieremo tutto questo. Ci sono stati nel corso degli ultimi anni dei progetti sorprendenti che ci permettono oggi di prevedere nuove alternative. Wikia lancia e sostiene lo sviluppo di qualcosa di radicalmente nuovo. Nutch, Lucene e qualche altro progetto forniscono oggi l’infrastruttura di base di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo motore di ricerca, che si applica sull’intelligenza umana per fare quello che gli algoritmi sono incapaci di fare.”
wikia1.thumbnail Speranze e difficoltà del motore di ricerca Open source. Wikia Search ce la farà?

I problemi però sono tanti, a cominciare dal rischio di manipolazione dei risultati. Inoltre ci vorrà molto tempo prima che diventi pienamente funzionale, visto che si devono ancora raccogliere i dati per l’indicizzazione, per adesso è praticamente inutilizzabile. Insomma il progetto e molto interessante, bisogna vedere come attecchirà e se riuscirà a diventare una valida alternativa, sociale, a colossi del settore, come Google e Yahoo.

Ecco la pagina di Wikia Search in inglese e quella in italiano (ancora in stato embrionale), e un interessante articolo del Punto Informatico

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