Articoli marcati con tag ‘Internet’
Makagiga, un microcosmo di applicazioni
Cos’è Makagiga? Bella domanda, Makagiga è tutto e niente, nel senso che può essere indispensabile, perché racchiude al suo interno una miriade di micro-applicazioni, ma che allo stesso tempo può essere totalmente inutile, perché esistono programmi che svolgono molto meglio quelle funzioni. Se ve ne parlo è perché comunque lo ritengo un progetto molto interessante. Ma insomma, vi chiederete, cos’è? Bene, Makagiga è un feed reader, un editor di testo, un image viewer/editor, un taccuino per appunti, e tanto altro. Potete anche fare ricerche su Wikipedia, Google, Yahoo e Answare.com e creare post-it. Insomma, vi consiglio quantomeno di provarlo. È un applicazione Java, e richiede Java 6 per funzionare. Makagiga è disponibile sia per Windows che per Linux. Questo è il sito ufficiale, gli utenti Debian possono scaricare il pacchetto deb, gli altri l’rpm.
Yahoo dice no a Microsoft

Niente è ancora ufficiale, ma sembra che Yahoo abbia rifiutato l’offerta di Microsoft. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte «informata dei fatti». Per ora solo il New York Times sembra confermare la notizia. Yahoo rifiuterà formalmente l’offerta, solo lunedì, con una lettera in cui spiegherà le proprie motivazioni. Sembra che Yahoo ritenga l’offerta di Microsoft troppo bassa, e che non sia intenzionata a prendere in considerazione offerte inferiori ai 40 dollari per azione (Microsoft ne aveva offerti 31). Non ci resta che attendere la risposta di Microsoft, che dovrebbe aumentare l’offerta di ben 12 miliardi.
Ecco la notizia in inglese
Afghanistan, ritirata la condanna a morte per aver scaricato da Internet

L’altro ieri, 2 Febbraio 2008, il Senato afghano ha ritirato la condanna a morte del giornalista Sayed Pervez Kambaksh. Il giornalista era stato accusato di blasfemia, per aver scaricato da Internet un reportage che criticava il trattamento delle donne nelle corti islamiche. Insomma, per questa volta è andato tutto bene ma bisogna prendere atto del fatto che, in certi paesi, la censura sta pesantemente calando su Internet.
Qui trovate la notizia della condanna e qui quella del ritiro
New York Times, le ragioni dell’offerta di Microsoft

La notizia dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo, ha invaso la rete, le televisioni e le prime pagine dei giornali. In molti si sono chiesti che cosa si nasconda dietro ad una tale offerta. Molto interessante è l’analisi che ne ha fatto il New York Times. Steve Lohr, l’autore dell’articolo in questione, crede che l’offerta sia una tacita e difficile ammissione da parte di Microsoft, che i propri affari on line non stanno andando affatto bene e che le perdite continuano ad aumentare, mentre Google fa i miliardi. Microsoft si è trovata in una battaglia, in cui, il miglioramento degli algoritmi di ricerca e dei software on line, non è abbastanza. Google è in prima linea tra le compagnie che offrono programmi come servizi on line, tra cui alternative web a prodotti commerciali di casa Microsoft (word processor, fogli di calcolo, client di posta, ecc). Microsoft si sta muovendo, solo ora, per offrire questo tipo di servizi. “Questo dimostra quanto la Microsoft sia preoccupata da Google,” ha detto David B. Yoffie, un professore dell’Harvard Business School. Insomma, la battaglia è aperta!
Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

Wikipedia è diventato un tassello fondamentale per le nostre ricerche su internet, nel senso che quando vogliamo informarci su qualcosa, un salto ce lo facciamo sempre. Ma i metodi di consultazione non si fermano alla classica navigazione, grazie a Indywiki è infatti possibile accedere ai contenuti di Wikipedia senza nemmeno dover aprire il nostro internet browser. Questo comodissimo tool ci permette di cercare, tramite la sua pratica interfaccia grafica, i contentuti dell’enciclopedia libera. Ma dove sta la novità? Con Indywiki, per esempio, una volta che avete trovato l’articolo che stavate cercando, potete continuare a passare in rassegna, visivamente, tutti i soggetti correlati, perché Indywiki ne estrae le immagini. Quando cliccate sopra un’immagine, Indywiki visualizza l’articolo da cui proviene. Insomma, è una specie di browser per immagini. L’interfaccia grafica di Indywiki è divisa in quattro parti: in alto c’è il browser di immagini di cui parlavo, che ci permette di passate ai Wiki correlati, a sinistra l’indice dei contenuti della pagina visualizzata, al centro il Wiki stesso e a destra i link testuali. Indywiki, in poche parole, scompone le pagine di Wikipedia per agevolarci la navigazione. Inizialmente è impostato, per cercare sul sito inglese, ma non preoccupatevi, se volete potete scegliere di ricercare contenuti, in ben sedici linguaggi differenti, italiano compreso (ovviamente). Insomma, se per un motivo o per l’altro vi trovate spesso a visionare i contenuti dell’enciclopedia libera, vi consiglio si provare quest’ottimo software. Lo potete scaricare da qui, dovete però avere già installato PyQt4 (apt-get install python-qt4). Poi basta scompattare l’archivio e cliccare sul file indywiki.py.

RSSOwl, un alternativa ai soliti feed reader

Con il passare del tempo, i feed reader sono diventati sempre più importanti per la fruizione di informazioni via internet. Ormai quasi tutti i siti e i blog, mettono a disposizione gli rss degli articoli, così da poterli leggere comodamente, senza dover accedere ogni volta alla pagina web. Di feed reader, ce ne sono molti, sia integrati in altre applicazioni, come quello di Firefox, sia stand alone. Gli utenti Linux dispongono di due ottimi readers stand alone: Akregator per Kde e Liferea per Gnome. Oggi voglio parlarvi di RSSOwl, un altro interessante aggregatore di feed multi-piattaforma (Windows, Linux e Mac). Le funzioni sono bene o male le stesse di tutte le applicazioni di questo tipo, quindi non dovrebbe essere necessaria alcuna spiegazione. È da poco uscita la versione 2.0 del programma, che è più completa, ma ancora in preview. In Linux, l’installazione è semplcissima, basta scaricare l’archivio .zip, della versione che preferiamo, decomprimerlo e cliccare sul binario RSSOwl. Bisogna necessariamente avere Java installato.
Insomma, RSSOwl è un applicazione interessante, vi consiglio di provarla, soprattutto se siete stanchi del vostro reader e volete cambiare un po’ aria.
Ecco il sito ufficiale del progetto, da cui potete scaricare il programma.
Microsoft offre 44,6 miliardi per Yahoo
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Si, proprio così, Microsoft ha avanzato una mega-offerta, per l’acquisto di Yahoo. Più di quarantaquattro miliardi di dollari, è il più grande investimento che Microsoft abbia mai fatto. L’offerta va ben oltre il reale prezzo di mercato di Yahoo. “Abbiamo grande rispetto per Yahoo ed insieme, possiamo offrire delle soluzioni sempre più emozionanti per i consumatori, gli editori e gli inserzionisti e competere al meglio nel mercato dei servizi online ” ha dichiarato oggi Steve Ballmer. L’obiettivo di Microsoft è quello di riportare Yahoo agli antichi splendori. Google non viene mai nominato direttamente, ma queste affermazioni parlano chiaro: “oggi, il mercato è sempre più dominato da un unico concorrente, che sta consolidando la propria superiorità”. Insomma staremo a vedere, certo è che scalzare Google dalla posizione in cui si trova è un impresa titanica, anche per un colosso come Microsoft.
APTonCD: portiamo a spasso APT

Nel post di ieri ho spiegato come creare una lista dei software installati, per ripristinarli in seguito ad una reinstallazione del sistema operativo. A volte però può capitare di dover installare Ubuntu, ma di non avere a disposizione la linea Internet. Proprio per casi come questo è nato APTonCD, un comodo tool che, tramite interfaccia grafica, ci permette di creare uno o più Cd/Dvd, con tutti i programmi che abbiamo installato via apt-get e aptitude. È in oltre possibile salvare tutti i pacchetti presenti in uno specifico repertorio. Avremo così, la possibilità di portare sempre in tasca i nostri programmi o, se preferiamo, gli universe, o qualsiasi altro repository. Certo, se avete potete accedere alla rete, è molto meglio backuppare la lista dei programmi, che occupa pochissimo spazio, ma se non avete Internet, o se avete una connessione lenta, questo software, può risultare fondamentale. APTonCD è nei repo ufficiali di Ubuntu e quindi lo potete installare tramite Synaptic o apt-get.
Ecco il sito ufficiale del progetto
UNetbootin. Installiamo le distribuzioni Linux senza bisogno di cd

UNetbooting è un comodissimo programma Open source, che ci consente di installare molte distribuzioni Linux, sul nostro pc, senza bisogno di masterizzare il cd. A differenza di Wubi, UNetbootin installa le distro su una partizione reale, proprio come accade nelle installazioni standard (tramite cd). Grazie a quest’ottimo software, potremo quindi creare sistemi dual-boot in pochissimi passaggi. Uneboting è disponibile sia per Linux che per Windows, e permette di installare:Ubuntu e derivati ufficiali, (7.10 ,7.04 ,di 6.10 , 6.06 e dell 8.04), Fedora (8, 7e Rawhide), openSUSE (10.3, 10.2 e Factory), CentOS (5.1), Debian (Stable/Etch, Testing/Lennyed Unstable/Sid), ArchLinux (2007.08), Frugalware Linux (stabile, testing e corrente), Foresight Linux (1.4.2), VectorLinux (5.9), Mandriva (2008.0 e 2007.1) e Slackware (12.0).
INSTALLAZIONE
Ecco un esempio, preso dal sito ufficiale, di come funziona. Poniamo di dover installare OpenSuse da Ubuntu. Leggi il resto di questo articolo »
Wales e Shuttleworth, fondatori di Wikipedia e Ubuntu, uniti per l’educazione libera
Mega-riunione a Città del Capo, sull “Open Education”
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Il 22 gennaio 2008, una coalizione di educatori, fondazioni e pionieri di internet, tra cui Mark Shuttleworth e Jimmy Wales, ha sollecitato i governi e gli editori, a far sì che le risorse educative pubbliche siano disponibili liberamente su Internet. La dichiarazione di Città del Capo sull’istruzione aperta, lanciata oggi, fa parte di uno sforzo dinamico per rendere i materiali didattici accessibili a tutti in rete, a prescindere dal reddito o dalla posizione geografica. Incoraggiando insegnanti ed allievi di tutto il mondo a fare parte di un movimento crescente e ad usare il web per condividere, riutilizzare e tradurre i materiali educativi per renderli più accessibili, efficaci e flessibili. “La formazione aperta permette ad ogni persona sulla terra di accedere e contribuire all’ampio bacino di conoscenza su Internet” ha detto Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia e Wikia (di cui vi ho già parlato) , ed uno degli autori della dichiarazione. “Tutti abbiamo qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare.” Secondo la dichiarazione, gli insegnanti, gli allievi e le comunità trarrebbero enormi benefici, se gli editori ed i governi rendessero i materiali educativi liberamente accessibili in rete. Leggi il resto di questo articolo »



