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Articoli marcati con tag ‘Linux’

Parted Magic 2.0, 42MB di utilità

90x90 Parted Magic 2.0, 42MB di utilità

È stata rilasciata Parted Magic 2.0, un lve cd-usb appositamente studiato per le operazioni di partizionamento dell’hard disk. Questa mini distro, 42 MB, è nata negli Stati Uniti ed è derivata da Linux From Scratch. Il tool principale di Parted Magic è sicuramente il nuovo Visparted 2.0(Visual Parted), un ottimo programma derivato da GParted e migliorato da Patrik Verner, l’ideatore della distro. Nonostante la compattezza, questa disto raccoglie molti programmi di varia utilità, da segnalare sicuramente PhotoRec , per il recupero dati e Firefox 2.0.0.4, vera novità della release, che permette agli utenti di navigare e di trovare documentazione e supporto on-line. Insomma, una distribuzione interessante; sicuramente una di quelle da tenere sempre pronta per eventuali operazioni di ripristino.Ecco il sito ufficiale del progetto.

 Parted Magic 2.0, 42MB di utilità

IdeaStorm: un anno di idee

banner2 cake IdeaStorm: un anno di idee

Oggi è il primo anniversario di IdeaStorm, il sito web in cui chiunque può esprimere le proprie opinioni e proporre iniziative per migliorare i prodotti e i servizi offerti da Dell. A un anno dalla sua nascita, IdeaStorm ha raggruppato attorno a sé una vivace comunità di utenti, riuscendo in certi casi ad influire sulle scelte commerciali del colosso americano. Il caso più eclatante è stato sicuramente la battaglia (vinta solo in parte) per la commercializzazione di desktop e notebook equipaggiati con Ubuntu invece che con Windows. Le proposte sono state molte ed alcune sono state realmente ascoltate. Ecco un articolo apparso su Direct2Dell, il blog del servizio clienti, in cui si tirano le somme di questo primo anno di “idee”.

Phoenix Technologies: Linux nei BIOS

phoenix logo Phoenix Technologies: Linux nei BIOS

La Phoenix Technologies, azienda leader nel settore Bios software, ha annunciato lo sviluppo di un Linux embedded da inglobare nei propri firmware. Grazie alla tecnologia HyperSpace, che permette al BIOS di un PC di far girare un ambiente software in modo indipendente dal sistema operativo principale, Phoenix ha intenzione di sviluppare un ambiente alternativo, che girerà parallelamente al sistema operativo principale e che potrà essere richiamato in qualsiasi momento per effettuare ripristini di emergenza, lanciare applicazioni o accedere ad Internet. In ciò consiste la principale differenza con SplashTop, la distribuzione Linux, recentemente implementata da Asus nella scheda madre del PC P5E3 Deluxe. SplashTop, infatti, non può girare contemporaneamente al sistema operativo di base, essendo pensato principalmente come sistema di emergenza, capace di avviarsi rapidamente e di fornire programmi di base per il supporto e la manutenzione. Insomma, ecco l’ennesima dimostrazione di come i grandi produttori di hardware e software, puntino sempre di più sulla stabilità dei sistemi Linux.

Ecco l’articolo completo sulla scelta di Phoenix e quello su SplashTop nelle motherboard Asus

Fuoco tools: conversione universale

tux fire Fuoco tools: conversione universale

Ho già parlato di programmi per la conversione video, ma mai di un convertitore universale. Si perché Fuoco Tools converte veramente di tutto: file audio (Ogg, Wav, Wma, Flac, Mp3, AC3), video (Avi, Mpeg, Theora, Wmv2, Flv, Mp4, Mov), immagini (Bmp, Jpeg, Png), file iso, file di testo (Html, Pdf, Txt, Ps) e tanto altro. Con questo ottimo programma, potete anche scaricare, convertire e caricare video da Youtube, convertire i file nei formati dei vostri cellulari e dispositivi portatili: psp, ipod e wii, e creare video dalle vostre immagini. È nativo Kde ma funziona benissimo anche sotto Gnome. Fuoco, ci permette di gestire graficamente ottimi tools da linea di comando come: ffmpeg, mencoder, youtube-dl, nrg2iso, ecc… Se volete provarlo, ecco il link per il download. Se usate Ubuntu vi consiglio di seguire quest’ottima guida che spiega come installarlo in quattro semplicissimi passi.

Makagiga, un microcosmo di applicazioni

schermata city future makagiga.thumbnail Makagiga, un microcosmo di applicazioni

Cos’è Makagiga? Bella domanda, Makagiga è tutto e niente, nel senso che può essere indispensabile, perché racchiude al suo interno una miriade di micro-applicazioni, ma che allo stesso tempo può essere totalmente inutile, perché esistono programmi che svolgono molto meglio quelle funzioni. Se ve ne parlo è perché comunque lo ritengo un progetto molto interessante. Ma insomma, vi chiederete, cos’è? Bene, Makagiga è un feed reader, un editor di testo, un image viewer/editor, un taccuino per appunti, e tanto altro. Potete anche fare ricerche su Wikipedia, Google, Yahoo e Answare.com e creare post-it. Insomma, vi consiglio quantomeno di provarlo. È un applicazione Java, e richiede Java 6 per funzionare. Makagiga è disponibile sia per Windows che per Linux. Questo è il sito ufficiale, gli utenti Debian possono scaricare il pacchetto deb, gli altri l’rpm.

Sun acquista Innotek

logo vbox Sun acquista Innotek sun logo Sun acquista Innotek
Sun Microsystems ha annunciato l’acquisto della Innotek. Questo nome non suonerà sicuramente nuovo agli utenti Linux. La Innotek è infatti la casa produttrice di VirtualBox, il famosissimo software di virtualizzazione Open source. La notzia giunge a poche settimane dall’acquisizione, da parte di Sun, di MySQL, altro protagonista del mercato Open source. Virtual box è il “perfetto complemento”, a xVM, soluzione di virtualizzazione della Sun. xVM è infatti pensato per il settore enterprise; con Virtualbox Sun potrà essere competitiva anche nel campo desktop e piccoli server. Sun ha assicurato, che almeno nella versione OSE (Open Source Edition), Virtualbox rimarrà libera e gratuita.

Renoise, finalmente anche per Linux

renoise platin Renoise, finalmente anche per Linux

Il 17 gennaio è stata rilasciata la prima beta di Renoise 1.9.1, ma la novità più interessante è sicuramente la nascita della prima versione per Linux. Renoise è un programma molto interessante, che espande il disegno di base del tracker in un ambiente completo di produzione musicale. La versione completa è a pagamento, ma potete usare la demo senza troppe limitazioni. Insomma, una buona notizia, soprattutto se la decisione dei creatori di Renoise, fosse emulata dagli altri produttori di software musicali. Sarebbe bello che gli utenti Linux avessero la possibilità, pagando, di utilizzare anche i programmi più blasonati.

Sito ufficiale di Renoise

Ottimo articolo di Linux Journal sulla versione Linux

t pattern3 Renoise, finalmente anche per Linux

64 Studio. Musica per le nostre orecchie

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Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.

Questo è il sito ufficiale.

Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

weblogo2 Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

Wikipedia è diventato un tassello fondamentale per le nostre ricerche su internet, nel senso che quando vogliamo informarci su qualcosa, un salto ce lo facciamo sempre. Ma i metodi di consultazione non si fermano alla classica navigazione, grazie a Indywiki è infatti possibile accedere ai contenuti di Wikipedia senza nemmeno dover aprire il nostro internet browser. Questo comodissimo tool ci permette di cercare, tramite la sua pratica interfaccia grafica, i contentuti dell’enciclopedia libera. Ma dove sta la novità? Con Indywiki, per esempio, una volta che avete trovato l’articolo che stavate cercando, potete continuare a passare in rassegna, visivamente, tutti i soggetti correlati, perché Indywiki ne estrae le immagini. Quando cliccate sopra un’immagine, Indywiki visualizza l’articolo da cui proviene. Insomma, è una specie di browser per immagini. L’interfaccia grafica di Indywiki è divisa in quattro parti: in alto c’è  il browser di immagini di cui parlavo, che ci permette di passate ai Wiki correlati, a sinistra l’indice dei contenuti della pagina visualizzata, al centro il Wiki stesso e a destra i link testuali. Indywiki, in poche parole, scompone le pagine  di Wikipedia per agevolarci la navigazione. Inizialmente è impostato, per cercare sul sito inglese, ma non preoccupatevi, se volete potete scegliere di ricercare contenuti, in ben sedici linguaggi differenti, italiano compreso (ovviamente). Insomma, se per un motivo o per l’altro vi trovate spesso a visionare i contenuti dell’enciclopedia libera, vi consiglio si provare quest’ottimo software.  Lo potete scaricare da qui, dovete però avere già installato PyQt4 (apt-get install python-qt4). Poi basta scompattare l’archivio e cliccare sul file indywiki.py.

galway Indywiki, consultiamo Wikipedia dal nostro desktop

Htop, gestire i processi da terminale

logo Htop, gestire i processi da terminale

Di solito, quando si pensa alle applicazioni da riga di comando, ci si immagina delle schermate scarne, grigie, tristi. Htop non è assolutamente così, quando lo si avvia, il terminale prende vita. Lavorare con questo programma è comodo e piacevole. Ma la superiorità di htop rispetto a programmi come top, vanno ben oltre all’aspetto estetico, con htop potete:

- scorrere verticalmente ed orizzontalmente la lista, per vedere i processi e i comandi completi

- selezionare molti processi, e fare ciò che volete, senza dover inserire il pid

- interagire tramite il mouse

- avere una visuale ad albero delle dipendenze dei processi

…. e tanto altro. Htop è probabilmente il miglior monitor di sistema da terminale, il più bello, ma anche il più funzionale. Per installarlo, in Debian e derivate, basta dare un semplice:

sudo apt-get install htop

Altrimenti lo potete scaricare dal sito ufficiale.

htop server Htop, gestire i processi da terminale

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