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Articoli marcati con tag ‘Musica’

Banshee 1.5, ecco le caratteristiche principali di questo rilascio

header logo Banshee 1.5, ecco le caratteristiche principali di questo rilascio

Banshee è sicuramente uno dei player audio open source più interessanti. Poco più di una settimana fa è stata rilasciata l’ultima versione del programma, la 1.5. Si tratta di una beta, ma introduce molte funzioni interessanti. Le principali novità di questo rilascio sono:

EnergyXT2 per Linux, musica ad alti livelli

energy xt news EnergyXT2 per Linux, musica ad alti livelli

Oggi voglio parlarvi di un ottimo programma per la produzione musicale: EnergyXT2. Prima di cominciare a parlarne devo assolutamente precisare che non si tratta di un software libero. Se si trattasse di un altro tipo di programma l’avrei sicuramente trascurato, prediligendo una delle tante alternative free. Nel campo musicale, però, so che molti utenti Gnu/Linux, sarebbero disposti a pagare pur di avere programmi completi come Reason e Cubase. Con questo non intendo sottovalutare i prodotti Open source, dico solo che è giusto che chi preferisce i prodotti commerciali, per la produzione musicale, abbia la possibilità di utilizzarli anche sotto Linux. Leggi il resto di questo articolo »

Renoise, finalmente anche per Linux

renoise platin Renoise, finalmente anche per Linux

Il 17 gennaio è stata rilasciata la prima beta di Renoise 1.9.1, ma la novità più interessante è sicuramente la nascita della prima versione per Linux. Renoise è un programma molto interessante, che espande il disegno di base del tracker in un ambiente completo di produzione musicale. La versione completa è a pagamento, ma potete usare la demo senza troppe limitazioni. Insomma, una buona notizia, soprattutto se la decisione dei creatori di Renoise, fosse emulata dagli altri produttori di software musicali. Sarebbe bello che gli utenti Linux avessero la possibilità, pagando, di utilizzare anche i programmi più blasonati.

Sito ufficiale di Renoise

Ottimo articolo di Linux Journal sulla versione Linux

t pattern3 Renoise, finalmente anche per Linux

64 Studio. Musica per le nostre orecchie

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Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.

Questo è il sito ufficiale.

Rilasciata Musix GNU+Linux 1.0r3 Test 5

 Rilasciata Musix GNU+Linux 1.0r3 Test 5Musix is out Rilasciata Musix GNU+Linux 1.0r3 Test 5

Ieri, 30 Gennaio, Marcos Guglielmetti, ha annunciato il rilascio della quinta versione test di Musix GNU+Linux 1.0 R3. Musix, è un ottima distribuzione, derivata da Knoppix, che raccoglie i migliori software musicali per Linux. È nata in Argentina, ma sta facendo il giro del mondo. Di distribuzioni musicali ce ne sono parecchie, ma Musix ha il vantaggio, di essere una distro live. Ecco i principali programmi musicali che incorpora:

Audio

- Ardour, Audacity, Rezound 0.12.2beta, Creox, Déhiss / Gw Cleaner 0.21-03, Grip, Jamin, K3B, mhWaveEdit, QJack, Pure Data, Tartini, Time machine,Tuner, WaveSurfer .

Midi

- Cheeze tracker, GmOrgan, Gtick, Hydrogen, KGuitar, Kmix, Lmms, Timidity, QSynth, Rosegarden, ShakeTracker, Soundtracker, Swami, ZynAddSubFx.Questo è il sito ufficiale, se siete appassionati di musica, vi consiglio di provarla.

MOC, facciamo suonare in nostro terminale

Ecco un software per i veri patiti del terminale. Si chiama MOC (music on console), e permette di ascoltare musica dalla console, o terminale che dir si voglia. È veramente semplice, basta scegliere il file da una directory tramite il menù (simile a Midnight Commander), e MOC inizierà a suonare tutti i file presenti nella cartella a partire da quello da noi richiesto. Non c’è bisogno di creare una playlist, ma se si vuole si può comunque farlo, combinando file provenienti da cartelle diverse. Ma ciò che rende MOC veramente interessante è la possibilità di usare il terminale mentre ascoltiamo la musica. Se infatti premiamo il tasto q, mentre la nostra playlist sta andando, MOC scomparirà continuando a suonare. Per farlo riapparire ci basterà dare mocp, che è il comando di base per avviarlo. I formati supportati sono tanti: MP3, Ogg, FLAC, WAVE, Musepack, Speex, WMA, MP4, AAC.

 MOC, facciamo suonare in nostro terminale

A me è piaciuto molto, se siete interessati potete scaricarlo da questo sito. Gli utenti Debian e derivati, lo possono trovare nei repertori. Basterà quindi un semplice, sudo apt-get install moc.

OrDrumbox. Ecco un’altra drum machine per linux

Visto che ultimamente sto un po’ trascurando l’argomento musica, oggi ho deciso di parlarvi di un interessante drum machine. Si chiama orDrumbox ed è programmata in Java. Suonare non è difficile, soprattutto se si ha già avuto a che fare coi pattern di Hydrogen e simili. Dispone già di alcuni drum kit, ma è possibile aggiungere quelli che troverete a questa pagina. OrDrumbox, utilizza inoltre ogni tipo di file Wav, così potrete aggiungere i vostri drum samples. E ve lo consiglio caldamente, dato che i suoni di base non sono niente di che. Io ad esempio ho usato i suoni della 808 e 909 presenti nei cd Akai. Non è un programma eccezionale, ma secondo me può comunque tornare utile per le basi ritmiche.

Questo è il sito del produttore, da dove potrete scaricare orDrumbox e reperire la documentazione di base

ordb0.4 screenshot fedora2 jre1.5 OrDrumbox. Ecco unaltra drum machine per linux

Wired: un progetto giovane ma promettente

wiredd.thumbnail Wired: un progetto giovane ma promettente

Wired è un programma per la produzione audio su piattaforme Gnu/Linux. Il suo pregio principale è sicuramente l’ottima interfaccia grafica, che colpisce sia dal punto di vista estetico, sia da quello pratico. Wired è in oltre fornito di un ottimo aiuto contestuale, che ci guida alla scoperta delle principali funzioni del programma. Il software è composto di un sequencer, su cui possiamo importare tracce audio, midi e campioni Akai, di una serie di effetti e di pluggin Ladspa e Dssi, e di alcuni strumenti virtuali. I tre strumenti sono appunto: il Wired Sampler, la Drum-31 e il Loop Sampler. Molto interessante la Drum-31, che è il pluggin beat box di Wired (molto simile a quello di Reason), attraverso il quale possiamo creare fino a quaranta sequenze di batteria. Insomma, Wired è un programma molto interessante, ma non bisogna farsi ingannare dall’apparenza, nonostante le pretese dei produttori, questo programma ha ancora molto da migliorare, soprattutto in stabilità. Per lo sviluppo di progetti audio, disponiamo di programmi più completi come Ardour e Rosegarden, i quali però hanno dalla loro parte più anni di esperienza.

Questo è il sito del progetto.

wired shot1 Wired: un progetto giovane ma promettente

Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol

mini.thumbnail Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol  arp2600.thumbnail Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol

Ultimamente, mi sto dedicando molto alla ricerca di programmi per fare musica su Linux. Dal conoscerne relativamente pochi, mi sono ritrovato, in poco tempo, a non avere il tempo di provare tutti quelli che installo. Prima di parlarne infatti, cerco di conoscerli a fondo, in tutte le loro opzioni. Oggi, però, vi voglio comunque parlare di un programma che mi è ancora semi-sconosciuto, ma che mi ha colpito a punto, che credo di non sbagliarmi nel dire che è veramente eccezionale. Mi riferisco a Bristol, un emulatore di sintetizzatori classici. Al di là delle qualità musicali, che non ho ancora valutato a fondo, Bristol sorprende, per la quantità di Synt emulati e per la fedeltà della riproduzione, a livello estetico. Dovete infatti sapere che installando questo software, avrete la possibilità di suonare più di venti modelli di sintetizzatore. Se siete interessati, potete scaricarlo da SourceForge, a questo indirizzo. Per installarlo dovete soddisfare queste dipendenze: libasound2, libasound2-dev, che in Ubuntu significa semplicemente:

apt-get install libasound2 libasound2-dev

Se usate Jack: apt-get install libjack0.100.0-dev
L’installazione è molto rapida, basta spostarsi, da terminale, nella directory in cui l’avete salvato e dare: ./configure, poi make e poi make install. Per farlo partire bisogna dare un comando che specifichi il sintetizzatore e il driver audio da utilizzare. Ad esempio:
startBristol -mini -jack
Qui, potete trovare la lista dei Synt, con una dettagliata descrizione, qui la lista dei comandi.

JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic

schermata timemachine.thumbnail JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic schermata timemachine 1.thumbnail JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic

Jack Timemachine è una minuscola applicazione da affiancare a Jack, è veramente piccola, e priva di opzioni, ma ci semplifica di molto la vita. Si, infatti grazie a questo ottimo programmino possiamo registrare le nostre produzioni musicali, con un semplice clic (e in questo caso non è un eufemismo, si tratta proprio di un clic). In Ubuntu lo si può installare da Synaptic, altrimenti lo si tuò scaricare dal sito del produttore. La prima volta che l’ho aperto, sono rimasto stupefatto dalla totale assenza di opzioni, Timemachine va infatti interamente gestito da Jack. Ma passiamo ai fatti, ecco un esempio pratico per capire come funziona. Se vogliamo registrare una nostra sessione live, fatta con Hydrogen e ZynAddSubFX (ottimo synt che presenterò in questi giorni), non dovremo fare altro che avviare Jack Control, poi TimeMachine, e infine i due software che intendiamo registrare. Jack è necessariamente il primo programma da avviare, invece Timemachine consiglio di avviarlo da terminale con: timemachine -f wav, così ci salverà il brano in formato wav e non in W64 che necessita codec aggiuntivi per essere riprodotto. Se non avete voglia di avviarlo da terminale, si potrà comunque convertire il formato di default, con l’ottimo Audacity, che ci servirà anche per editare un po’ la traccia. Ora non ci resta che dire a Timemachine di registrare l’output di Hydrogen e ZynAddSubFX. Per fare ciò dobbiamo solo aprire la sezione “Connect” di Jack, e nel settore audio “Audio”, collegare l’output dei due programmi con cui intendiamo suonare, all’input del nostro micro-registratore.
schermata connections jack audio connection kit JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic
Adesso basta cliccare sul pallino verde di TimeMachine e lui inizerà a registrare, colorandosi di rosso. Suoniamo,e quando la canzone è finita, clicchiamo di nuovo sul pallino, che ritornerà verde. Ora andando nella nostra cartella Home troveremo un nuovo file wav o w64, che è la nostra canzone, e che possiamo andare a perfezionare con Audacity (in seguito parlerò anche di lui).

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