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Articoli marcati con tag ‘Yahoo’

Yahoo! Zimbra Desktop: mail, calendario, agenda, word processor, foglio di calcolo e tanto altro

webpagecrop Yahoo! Zimbra Desktop: mail, calendario, agenda, word processor, foglio di calcolo e tanto altro

Yahoo! Zimbra Desktop è un client di posta elettronica Open source, fornito da Yahoo, con lo scopo di fornire l’accesso offline a Yahoo Mail, Gmail, AOL Mail ed altri servizi Webmail. In realtà, però, le funzioni di Yahoo! Zimbra Desktop vanno ben oltre a quelle di un classico mail client. Oltre alla gestione delle mail, dei contatti, degli appuntamenti e degli impegni, Yahoo Zimbra, fornisce l’accesso, anche offline, a Zimbra Documents, un applicazione Web, che funge sia da word processor che da foglio elettronico.

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Yahoo dice no a Microsoft

yahoo microsoft Yahoo dice no a Microsoft

Niente è ancora ufficiale, ma sembra che Yahoo abbia rifiutato l’offerta di Microsoft. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte «informata dei fatti». Per ora solo il New York Times sembra confermare la notizia. Yahoo rifiuterà formalmente l’offerta, solo lunedì, con una lettera in cui spiegherà le proprie motivazioni. Sembra che Yahoo ritenga l’offerta di Microsoft troppo bassa, e che non sia intenzionata a prendere in considerazione offerte inferiori ai 40 dollari per azione (Microsoft ne aveva offerti 31). Non ci resta che attendere la risposta di Microsoft, che dovrebbe aumentare l’offerta di ben 12 miliardi.

Ecco la notizia in inglese

New York Times, le ragioni dell’offerta di Microsoft

                                                                                       nytimes logo New York Times, le ragioni dellofferta di Microsoft

La notizia dell’offerta di Microsoft per l’acquisto di Yahoo, ha invaso la rete, le televisioni e le prime pagine dei giornali. In molti si sono chiesti che cosa si nasconda dietro ad una tale offerta. Molto interessante è l’analisi che ne ha fatto il New York Times. Steve Lohr, l’autore dell’articolo in questione, crede che l’offerta sia una tacita e difficile ammissione da parte di Microsoft, che i propri affari on line non stanno andando affatto bene e che le perdite continuano ad aumentare, mentre Google fa i miliardi. Microsoft si è trovata in una battaglia, in cui, il miglioramento degli algoritmi di ricerca e dei software on line, non è abbastanza. Google è in prima linea tra le compagnie che offrono programmi come servizi on line, tra cui alternative web a prodotti commerciali di casa Microsoft (word processor, fogli di calcolo, client di posta, ecc). Microsoft si sta muovendo, solo ora, per offrire questo tipo di servizi. “Questo dimostra quanto la Microsoft sia preoccupata da Google,” ha detto David B. Yoffie, un professore dell’Harvard Business School. Insomma, la battaglia è aperta!

Microsoft offre 44,6 miliardi per Yahoo

 nov04 IT Logo Yahoo logo Microsoft offre 44,6 miliardi per Yahoo

Si, proprio così, Microsoft ha avanzato una mega-offerta, per l’acquisto di Yahoo. Più di quarantaquattro miliardi di dollari, è il più grande investimento che Microsoft abbia mai fatto. L’offerta va ben oltre il reale prezzo di mercato di Yahoo. “Abbiamo grande rispetto per Yahoo ed insieme, possiamo offrire delle soluzioni sempre più emozionanti per i consumatori, gli editori e gli inserzionisti e competere al meglio nel mercato dei servizi online ” ha dichiarato oggi Steve Ballmer. L’obiettivo di Microsoft è quello di riportare Yahoo agli antichi splendori. Google non viene mai nominato direttamente, ma queste affermazioni parlano chiaro: “oggi, il mercato è sempre più dominato da un unico concorrente, che sta consolidando la propria superiorità”.  Insomma staremo a vedere, certo è che scalzare Google dalla posizione in cui si trova è un impresa titanica, anche per un colosso come Microsoft.

Notizia in inglese 

Speranze e difficoltà del motore di ricerca Open source. Wikia Search ce la farà?

A neanche dieci giorni dall’uscita della “public alpha”, Wikia Search resta avvolto in una coltre di perplessità e disinformazione. Le critiche dilagano, ma non potrebbe essere altrimenti, dati gli ambiziosi intenti dell’ideatore. Dietro a questo progetto, infatti si nasconde (ma neanche tanto), Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia. A differenza dell’enciclopedia libera però, Wikia è di natura for-profit, nel senso che genererà entrate, grazie alla vendita di pubblicità on line. Wikia Search sarà un motore di ricerca basato su criteri umani, e non su algoritmi segreti come quelli di Google. Le tecnologie alla sua base sono Open source, le risorse per l’indicizzazione delle pagine web vengono donate dagli utenti e i risultati delle ricerche sono editabili e modificabili “a mano” da parte dei navigatori. A determinare le gerarchie dei siti web e il loro posizionamento sulla rete saranno quindi gli utenti stessi. Ecco le parole di Wales:

“La ricerca è una parte fondamentale dell’infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa. Perché? È difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libertà, mancanza di comunità, mancanza di responsabilità, mancanza di trasparenza. Qui, noi cambieremo tutto questo. Ci sono stati nel corso degli ultimi anni dei progetti sorprendenti che ci permettono oggi di prevedere nuove alternative. Wikia lancia e sostiene lo sviluppo di qualcosa di radicalmente nuovo. Nutch, Lucene e qualche altro progetto forniscono oggi l’infrastruttura di base di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo motore di ricerca, che si applica sull’intelligenza umana per fare quello che gli algoritmi sono incapaci di fare.”
wikia1.thumbnail Speranze e difficoltà del motore di ricerca Open source. Wikia Search ce la farà?

I problemi però sono tanti, a cominciare dal rischio di manipolazione dei risultati. Inoltre ci vorrà molto tempo prima che diventi pienamente funzionale, visto che si devono ancora raccogliere i dati per l’indicizzazione, per adesso è praticamente inutilizzabile. Insomma il progetto e molto interessante, bisogna vedere come attecchirà e se riuscirà a diventare una valida alternativa, sociale, a colossi del settore, come Google e Yahoo.

Ecco la pagina di Wikia Search in inglese e quella in italiano (ancora in stato embrionale), e un interessante articolo del Punto Informatico

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